Beta 80 Point of View

Workload automation utility per un approccio business centrico alla gestione dei workload

L’automazione dei carichi di lavoro oggi è un’attività fondamentale per le aziende con elevati livelli di complessità tecnologica e organizzativa. Un esempio è quello delle utility che devono riuscire a contemperare le esigenze regolatorie tipiche del settore con quelle di semplificazione del business. Il caso Snam, affiancato nel suo percorso da Beta 80, risulta particolarmente emblematico

24 Mag 2022

Carmelo Greco

La guerra in Ucraina ha posto sotto la lente le questioni energetiche, mettendo al centro il ruolo delle utility nei processi di efficientamento per la gestione del gas e delle fonti rinnovabili. In Italia, Snam rappresenta la principale società di infrastrutture energetiche e il più importante operatore europeo nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale. Da anni è impegnata inoltre su più fronti nella transizione energetica con progetti che, ad esempio, comprendono mobilità sostenibile e idrogeno. Da qui il bisogno di impiegare “tecnologie e partner che siano agili perché dovranno supportarci in iniziative che sono soggette per definizione a repentini cambiamenti di rotta, che siano versatili perché dovranno garantire una continuità rispetto all’evoluzione tecnologica e alle caratteristiche dei diversi business e che siano anche sostenibili per darci la giusta competitività sul libero mercato” spiega . Uno dei tasselli imprescindibili in questo percorso sono le soluzioni di workload automation (WLA) che oggi si sono evolute rispetto ai software rudimentali di batch scheduling dei primi mainframe per diventare uno strumento unificante tra l’IT e il business in grado di collegare persone, applicazioni, policy e sistemi.

Workload automation utility, l’esperienza di Snam

“In Snam – continua Principato – abbiamo dovuto far fronte a diverse esigenze di natura regolatoria che, fra l’altro, ci hanno imposto di erogare servizi commerciali verso i nostri clienti in modalità h 24 e 7 giorni su 7. Questa necessità ci ha spinto a fare scouting per individuare soluzioni e architetture tecnologiche che fossero in grado di garantire l’alta affidabilità geografica e nello stesso tempo per trovare un partner che avesse adeguate competenze ed esperienze in ambito enterprise. Entrambi questi elementi sono stati indispensabili per implementare una soluzione che fosse adeguata al nostro need, ma anche estendibile a future evoluzioni sia funzionali sia tecnologiche”. La workload automation, proprio per questa sua capacità di fare da tramite fra IT e business, doveva inoltre assicurare “alla funzione interna di compliance – aggiunge Marcello Principato – la tracciabilità della schedulazione dei job su tutti quei sistemi che appartengono al nostro modello di controllo interno. Questo è stato possibile integrando Control-M con il nostro tool di IT Service Management e rendendo così disponibile uno strumento che fosse in grado di fornire tutte le informazioni indispensabili allo svolgimento delle attività di audit. Snam, in veste di abilitatore della transizione energetica, si sta affacciando anche su mercati non regolati proponendo diverse piattaforme che vanno dalla promozione di politiche a sostegno dello sviluppo dell’idrogeno all’erogazione di servizi nell’ambito dell’efficienza energetica, fino alla sponsorizzazione di iniziative che servono a raggiungere l’obiettivo di decarbonizzazione e ai servizi integrati a supporto della mobilità sostenibile”.

La partnership per la WLA tra Snam e Beta 80 Group

Per introdurre la workload automation più adatta ai suoi need e per implementare una piattaforma di automazione utile allo scopo, Snam si è affidata a Beta 80 Group, system integrator con il quale collaborava già su altri versanti. Flavio Gatti, Line of Business Director di Beta 80, chiarisce le ragioni che hanno portato le due realtà a stringere una partnership su questo specifico aspetto: “Il tema dell’automazione dei carichi di lavoro nelle utility deve tenere insieme due direttrici tendenzialmente contrastanti. Una è quella del business che vuole sempre maggiore agilità e velocità; l’altra è quella della complessità di questa tipologia di organizzazioni che, in particolare, sulle operation devono seguire regolamenti, procedure, tempistiche e modalità di approvazione che spesso vanno in contrasto con quello che il business richiede soprattutto dal punto di vista del time to market. Il primo elemento, perciò, è fare in modo che l’automazione contribuisca a creare applicazioni e processi che siano semplici, agili e connessi”. Più che di un singolo progetto, in sostanza, si è trattato dell’avvio di un programma di sviluppo alla cui base è stata collocata la piattaforma di automazione Control-M di BMC Software. “Siamo partiti con la revisione delle architetture – ricorda Gatti – per poi passare alla revisione dei servizi gestiti. Il programma, tuttora in corso, punta a un’estrema razionalizzazione, nel senso che si intende far confluire verso un unico strumento di workload automation tutte le tecnologie di automazione utilizzate da Snam”.

Riduzione RTO, ottimizzazione job, razionalizzazione

Lo scopo finale è quello di favorire una semplicità di approccio dal punto di vista organizzativo, con riguardo fra l’altro alle competenze necessarie le quali, invece di dover essere frammentate in funzione delle varie tecnologie presenti in Snam, possono concentrarsi soltanto su una tecnologia. Senza contare che minori tecnologie significa anche minori costi di licenze per i software da dover integrare. Andrea Boffadossi, Project Manager Area Applicativi Tecnologici di Snam, sintetizza in conclusione quali sono stati a oggi i risultati dell’alleanza con Beta 80: “Questa soluzione ci ha permesso da una parte di ridurre i tempi RTO (il Recovery Time Objective è il tempo che occorre per il totale recupero dell’operatività di un sistema o di un processo organizzativo, ndr), dall’altra di efficientare le attività di manutenzione e di abilitare una distribuzione dei carichi di lavoro per le soluzioni che sono attive su più siti. Nel corso del 2021 ad esempio abbiamo avviato un progetto di porting dei job afferenti al mondo SAP all’interno di Control-M. Il team di lavoro dovrà effettuare l’onboarding e l’ottimizzazione di oltre quattromila job, gestendo le caratteristiche tecnologiche delle diverse applicazioni integrate. Per questo l’iniziativa rientra in un programma più ampio di razionalizzazione della tecnologia e dei servizi con l’obiettivo di semplificare il catalogo tecnologico e di ottimizzare i servizi trasversali”.

Workload Automation e perché cambia l'Orchestrazione dei servizi

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