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Engineering: una strategia per l’Intelligent Enterprise, una metodologia per SAP S/4HANA

Per fare le cose giuste con i dati giusti, le aziende hanno bisogno di una infrastruttura e di una digital platform. Insieme a SAP, Engineering ha messo a punto una metodologia, RUN4DIGITAL che aiuta le aziende nel percorso di trasformazione verso l’”Intelligent Enterprise”

27 Nov 2019

Maria Teresa Della Mura

Giornalista

Non è una tecnologia, nemmeno un insieme di tecnologie. Non è un processo. Non è una procedura.
L’intelligent enterprise è una strategia”. Sono queste le parole con le quali Michele Zingarelli, business development manager di Engineering, ha spiegato, in occasione di SAP NOW, l’approccio con il quale la società aiuta le imprese sue clienti nel loro percorso di innovazione, digitalizzazione e, di fatto, accelerazione di business.
Un percorso necessario, soprattutto oggi, che ci troviamo immersi in quella che analisti e osservatori definiscono data-driven economy, nella quale i dati assumono un ruolo determinante, nella definizione delle strategie di business, nella progettazione di nuovi prodotti e servizi, nella gestione delle relazioni lungo tutta la catena del valore, nell’identificazione di nuovi, possibili revenue stream.

I dati, il motore dell’Intelligent Enterprise

Nell’intelligent enterprise, ciò che più conta è fare la cosa giusta con i dati giusti, è farsi guidare nelle scelte e nei passaggi strategici dai dati giusti: dati che con le tecnologie attuali non è certo difficile raccogliere, acquisire, conservare, ma che per poter acquisire effettivo valore devono trasformarsi in informazioni validate e verificate.

“Le aziende hanno bisogno di automatizzare i loro processi di business e migliorare l’interazione non solo tra dipendenti e collaboratori, ma lungo l’intera catena del valore, includendo, cioè anche clienti e fornitori. Hanno bisogno di comprendere come i clienti, ma anche gli stessi dipendenti si relazionano con i loro prodotti, servizi, brand, analizzandone experience e modalità di utilizzo. Hanno bisogno di disporre dei dati che davvero servono per sostenere i loro percorsi di innovazione specifici”.
Tutto questo, va da sé, ha bisogno di essere sostenuto da un’infrastruttura, una piattaforma e strumenti tecnologici adeguati: “Una suite di Intelligent Application, ovvero applicazioni specifiche per ciascun segmento di industria, dal manifatturiero al banking, dal retail ai trasporti e adatte a ciascun tipo di impresa, dalle piccole e medie imprese alle large enterprise. Serve poi una digital platform che consente di innovare facendo leva sulla potenza delle cosiddette Intelligent Technologies, come Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Blockchain, IoT, analytics. Infine, servono strumenti di gestione dell’experience, per comprendere e anticipare i bisogni, le reazioni, le opportunità che provengono da quella catena del valore estesa che parte dall’interno dell’azienda e arriva fino al consumatore finale”.

Perché l’Intelligent Enterprise ha bisogno di SAP S/4HANA

Serve, in sintesi estrema, SAP S/4HANA, la suite di applicazioni per il business sviluppata sulla data platform per l’in-memory computing SAP HANA, pensata proprio per le aziende data driven e in grado di supportarle nei loro percorsi di ripensamento dei modelli e dei processi di business, alla ricerca di nuove efficienze e velocità.
SAP S/4HANA viene eseguita in-memory, utilizza i dati in tempo reale e indirizza le esigenze di quelle realtà che si trovano a gestire grandi quantità di dati eterogenei, strutturati e non, con l’obiettivo di trasformarli in “actionable insight”, in informazioni utili per il business.
La maggiore semplicità rispetto alle precedenti piattaforme SAP, la maggiore velocità grazie all’in memory, il supporto di architetture on premise, in cloud o ibride fa di SAP S/4HANA la soluzione giusta per tutte le imprese, garantendo sia gli investimenti pregressi, sia la possibilità di ulteriori percorsi evolutivi.

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La visione di Engineering: RUN/4Digital

“È vero – riconosce Zingarelli – che molte imprese hanno timori ad affrontare questo tipo di passaggio. Ed è proprio per questo che SAP ed Engineering, Partner Gold della società, hanno messo a punto metodologie e percorsi strutturati che garantiscono che ogni passaggio avvenga in modo sicuro, con un impatto minimo in termini di tempi, rischi e costi e impatto aziendale. Per Engineering questa metodologia ha una declinazione specifica: RUN/4Digital. Si tratta di un metodo che garantisce un approdo all’Intelligent Enterprise abbracciando il concetto della cosiddetta Bimodal IT”.
L’IT bimodale è la pratica di gestire due modalità separate e coerenti di erogazione dell’IT, una focalizzata sulla stabilità e sull’affidabilità a lungo termine sui processi core e l’altra sull’agilità e sulla flessibilità, necessarie per adeguarsi rapidamente a nuove opportunità, sfide e regolamenti.

Blue Path e Green Path: i due pilastri di RUN/4Digital

“La nostra metodologia – ha raccontato Zingarelli in occasione di SAP NOW – prevede una importante fase di analisi e progettazione, attraverso la quale configurare sia in termini dimensionali, sia in termini temporali, le due componenti fondamentali di cui è composto: il Blue Path, ovvero il passaggio vero e proprio a SAP S/4HANA, facendo leva sulle Best Practice SAP, e il Green Path che poggia sulla SAP Cloud Platform e garantisce la reingegnerizzazione e la digitalizzazione dei cosiddetti differenziali chiave di ciascuna azienda, rendendoli immediatamente disponibili al Business e garantendo contemporaneamente una definizione semplificata della migrazione a SAP S/4HANA”.
In altre parole, con il Green Path si garantisce alle aziende di poter mantenere le loro personalizzazioni, riportandole in un ambiente standard: questo significa tutelare gli elementi di differenziazione tipici di ciascuna azienda, senza perdere i vantaggi del nuovo ambiente.
Con il Blue Path, invece, ogni azienda può valutare, con l’aiuto di Engineering, qual è lo scenario di migrazione più adatto alle sue esigenze, in una logica di riusabilità dell’esistente, di adozione di standard, di implementazione di best practice.
“Il nostro obiettivo è garantire a tutte le aziende una integrazione ottimale delle loro applicazioni e dei loro processi, in un ambiente moderno, agile e pienamente digitalizzato”.

Immagine da Shutterstock

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Maria Teresa Della Mura
Giornalista

Giornalista, da trent’anni segue le tematiche dell’innovazione tecnologica applicata ai modelli e ai processi di business.Negli ultimi anni si è avvicinata al mondo dell’Internet of Things e delle sue declinazioni in un mondo sempre più coniugato in logica smart: smart manufacturing, smart city, smart home, smart health.

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