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Una Academy per insegnare Industry 4.0 alle medie imprese

Nasce una piattaforma di formazione continua pensata per traghettare le imprese verso le logiche (non solo le tecnologie) dell’Impresa 4.0, partendo da casi concreti e best practice

13 Mag 2018

Maria Teresa Della Mura

Giornalista

Uno dei problemi più frequentemente citati quando si parla delle difficoltà delle aziende italiane a intraprendere percorsi di digital transformation e, ancor di più, ad attivare tutti quei processi che portano a rivedere modelli di business e modelli produttivi in ottica Industria 4.0 e Impresa 4.0 è senza dubbio la mancanza di competenze.
Una carenza di competenze che si fa più evidente mano a mano che si passa dalle aziende di grandi dimensioni e dalle grandi organizzazioni per approdare agli universi delle medie e delle piccole imprese.
Una carenza di competenze che alcune aziende hanno deciso di affrontare direttamente e in modo molto pragmatico con una nuova iniziativa, tutta giocata in una logica As a Service.

Protagoniste di questa storia sono cinque aziende, EY, che si è fatta promotrice dell’iniziativa, Atos, Cisco, Rockwell Automation e SAS. Insieme hanno dato vita a una Digital Academy, la EY Digital Academyun centro di formazione permanente dedicato proprio alle competenze digitali e pensato per dare accesso ai nuovi strumenti e alle nuove opportunità della digital transformation alle piccole e alle medie imprese italiane.

Formazione permanente in italiano, erogata As a Service

La Digital Academy, che Andrea Paliani, Mediterranean Advisory Services Leader di EY definisce “Una iniziativa di sistema”, è una “Piattaforma Open di formazione sul digitale a 360°”, con contenuti in italiano – così da eliminare anche le barriere linguistiche che ancora oggi affliggono il nostro mondo imprenditoriale – costantemente arricchita e aggiornata. Un centro risorse di contenuti e di relazioni rivolto al mondo degli imprenditori; non a caso non si parla di sole competenze tecniche: una parte delle attività di EY Academy riguarderà gli aspetti organizzativi all’interno delle imprese.
L’offerta formativa è articolata in tre livelli e indirizzata a otto segmenti specifici del mondo Industry 4.0: Banking & Insurance, Food & Beverage, Life Sciences & Healthcare, Meccanica e Navale, Media e Tecnologia, Moda & Accessori, Power & Utility, Raw Materials, Trasporti e Mobilità, Turismo e Cultura.


I primi due, Beginner e Intermediate, si rivolgono prevalentemente alle figure manageriali delle imprese, mentre il terzo livello, Avanced, ha connotazioni più prettamente tecnologiche.
Così, il percorso Begginer presenta moduli dedicati all’Impresa 4.0, alla Connected Enterprise e alla Smart Factory, affronta tematiche legate alla “readiness”, o argomenti più concreti, come l’accesso ai benefici fiscali.
Il livello Intermediate allarga lo sguardo alle infrastrutture tecnologiche, ai framework di riferimento, approdando agli use case e alle modalità con le quali si affronta il tema della progettualità.
Come accennato, è solo nel livello Advanced che si arriva a parlare di Analytics, di Cybersecurity, di tecnologie abilitanti.
Quello che i partner tengono in ogni caso a sottolineare è che EY Digital Academy non è né vuole essere un tool di assesment: è una piattaforma che avvicina domanda e offerta “in una logica di Open Learning e phygital training”.

Leggi l’articolo nella sua forma integrale, con le opinioni dei protagonisti dell’iniziativa, a questo indirizzo. 

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