Mastercard, "digitalizzare" per la ripresa del tessuto imprenditoriale italiano

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Mastercard, “digitalizzare” per la ripresa del tessuto imprenditoriale italiano

Con l’obiettivo di far luce sull’impatto che la pandemia ha avuto sulle piccole e medie imprese a livello globale e la ripartenza alla quale stiamo assistendo, Mastercard ha utilizzato lo Small Business Performance Index ideato dal Mastercard Economics Institute, che prende in esame in modo aggregato e anonimo i pattern di acquisto all’interno della rete. Ecco cosa ne è emerso

15 Ott 2021

Nel 2020 in tutto il mondo le vendite delle piccole e medie imprese, hanno risentito degli impatti della pandemia in misura maggiore rispetto alle grandi aziende, registrando un differenziale fino a 20 punti percentuali. Tuttavia, quest’anno si prospetta una ripresa significativa del settore PMI: fino ad agosto si è registrato un incremento del 4,5% delle vendite totali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una crescita del 31,4% delle vendite tramite e-commerce.

Facendo leva sul nuovo Small Business Performance Index ideato dal Mastercard Economics Institute, che prende in esame in modo aggregato e anonimo i pattern di acquisto all’interno della rete Mastercard, il report ‘Recovery Insights: Small Business Reset’ identifica alcune tendenze chiave che caratterizzano il settore delle PMI in tutto il mondo.

“In questi ultimi anni, gli imprenditori e i loro business si sono trovati ad affrontare anche nel nostro Paese sfide enormi, tra la forte dipendenza dalle comunità limitrofe, le catene di approvvigionamento locali e i flussi di cassa più ridotti – afferma Michele Centemero, Country Manager di Mastercard Italia che comunque riconosce nella pandemia – un’opportunità per comprendere i lati positivi della digitalizzazione, sottolineando la rinascita dell’imprenditorialità con un ulteriore spinta verso l’innovazione. Come Mastercard sosteniamo PMI e imprese locali che vogliono affrontare le sfide della ripartenza con la marcia in più offerta dal digitale”.

La versione completa del report ‘Recovery Insights: Small Business Reset’, oggi alla sua quinta edizione, è disponibile qui.

In Italia, veloce ripresa e urgente passaggio al digitale

A livello globale le piccole imprese, costrette a chiudere all’inizio della pandemia, hanno mostrato una probabilità di rimanere chiuse a lungo termine tre volte superiore a quella dei grandi player. Un terzo delle piccole imprese chiuse ad aprile 2020 è infatti rimasto chiuso dopo i primi sei mesi e circa un quinto addirittura dopo un anno. In Italia, al contrario, l’87% delle PMI ha riaperto dopo i primi sei mesi di pandemia, contro il 66% e il 71% rispettivamente in Germania e Regno Unito.

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A seguito delle chiusure, è triplicato su base mensile il numero di attività imprenditoriali online rispetto ai livelli pre-pandemia, con un picco nel mese di luglio 2020. Ciò riflette l’aumento della domanda per il canale di vendita online, ma anche il leggero ritardo nella sua implementazione per i piccoli player a causa dei diversi lockdown. Tuttavia, una volta superati i primi ostacoli, il passaggio al digitale è continuato con un ritmo elevato e costante a livello globale, evidenziando ancora una volta la forza e il valore aggiunto del digitale per le PMI.

Il ritorno al localismo avvantaggia le piccole realtà. Buone performance per il travel, meno per la ristorazione

L’andamento del settore e dei consumi in PMI è stato influenzato anche dalla posizione geografica delle aziende. Quelle situate all’interno dei principali distretti economici, maggiormente toccate dalla perdita di pendolari e turisti, hanno subito un calo del 33% a livello globale rispetto al 2019. Le vendite presso i piccoli rivenditori suburbani e nei quartieri residenziali hanno invece registrato un aumento dell’8%, confermando così un ritorno al localismo e al sostegno delle piccole realtà di quartiere che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Tra i tanti esempi, le piccole aziende di arredamento in Italia hanno nettamente superato le performance dei grandi player.

Le PMI nel settore dell’ospitalità hanno registrato performance migliori durante le estati 2020 e 2021. Infatti, nel travel, la tendenza è quella di preferire strutture di piccole dimensioni, preferibilmente in contesti locali e di nicchia, a discapito degli hotel delle grandi città. Per quanto riguarda invece la ristorazione, le PMI hanno registrato performance inferiori rispetto a quelle di catene di grandi dimensioni in tutto il mondo, con una differenza di 17 punti percentuali da inizio 2021.

Mastercard sostiene PMI e imprese locali nella ripartenza con la marcia in più offerta dal digitale

Da sempre Mastercard sostiene queste realtà, con l’obiettivo di includere 50 milioni di piccole imprese e 25 milioni di donne imprenditrici nell’economia digitale entro il 2025. La piattaforma Digital Doors aiuta le aziende a portare il proprio business online in totale sicurezza, offrendo gli strumenti di cui hanno bisogno per massimizzare la loro presenza digitale e integrare l’e-commerce, grazie anche al tool Small Business Digital Readiness Diagnostic che misura i punti di forza e di debolezza di un’azienda nello spazio digitale e genera raccomandazioni personalizzate atte a soddisfare le esigenze dell’ambiente digitale odierno.

Più di recente, Mastercard ha destinato 25 milioni di dollari per supportare più di cinque milioni di micro, piccole e medie imprese nel percorso di trasformazione digitale attraverso “Strive”, un’iniziativa globale incentrata sul rafforzamento della resilienza finanziaria delle piccole imprese e sul sostegno alla loro ripresa e crescita. Inoltre, lavora a stretto contatto con governi, aziende e altre organizzazioni in tutto il mondo per dar vita a situazioni, programmi e politiche dove le piccole imprese possano prosperare.

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