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L’AI riscrive le regole del design delle piastrelle ceramiche

La sperimentazione che ha visto Reply, ACPV ARCHITECTS e Marazzi collaborare, rappresenta uno dei primi casi in cui l’Intelligenza Artificiale viene applicata con successo al design delle piastrelle ceramiche. I benefici si estendono dalla creatività alla sostenibilità dei processi produttivi

Pubblicato il 14 Ago 2023

AI

Reply, specializzata in soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali, e lo studio di architettura e interior design ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel hanno scritto un nuovo capitolo dell’innovazione digitale applicata alla progettazione e realizzazione delle piastrelle ceramiche con Marazzi, azienda leader mondiale in questo settore. Attraverso l’applicazione di modelli generativi di Intelligenza Artificiale (AI), la sperimentazione ha ridefinito le regole del settore, aprendo nuove possibilità creative, riducendo i costi e favorendo l’adozione di processi produttivi sostenibili.

L’intelligenza artificiale rivoluziona il processo creativo

Nel mondo del design e dell’architettura, la fusione tra tecnologia e creatività spesso conduce a risultati rivoluzionari. E nel progetto che ha coinvolto Reply, Marazzi e ACPV ARCHITECTS, nato dalla volontà di creare un design unico per la pavimentazione dello spazio Arte e Tecnologia all’interno della nuova sede di Reply a Torino, alla Caserma de Sonnaz, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale ha consentito di esplorare nuovi orizzonti nella progettazione delle piastrelle ceramiche.

Nello specifico, la sperimentazione ha chiamato in causa modelli generativi all’avanguardia, come Stable Diffusion, Midjourney e Dall-E 2, con cui è stato possibile progettare nuovi materiali e migliorare alcuni aspetti del processo di realizzazione come la produttività, la creatività e l’impatto ambientale.

Tatiana Rizzante, CEO di Reply aggiunge “La collaborazione con lo Studio ACPV ARCHITECTS e Marazzi ha permesso di coniugare maestria estetica e tecnologia all’avanguardia, ridefinendo i confini del design e dei processi produttivi nel settore delle piastrelle”.

Come l’AI contribuisce alla sostenibilità industriale

L’AI non è più solo una scienza futuristica, ma un motore di cambiamento concreto nel design. E lo dimostra l’applicazione dei modelli generativi che ha consentito non solo la creazione di nuovi design, grazie alla possibilità di ampliare la gamma di piastrelle personalizzate e di alta qualità, ma anche il miglioramento di processi industriali chiave.

Oltre a garantire una riduzione significativa dei costi di acquisto e trasporto dei materiali, può contribuire a ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali e a definire processi produttivi più sostenibili. Un aspetto che è particolarmente significativo, visto che l’industria ceramica è storicamente associata a un consumo intensivo di risorse.

Su questo aspetto si è espresso Mauro Vandini, AD di Marazzi che ha sottolineato come sia l’innovazione a guidare ogni giorno il miglioramento dei processi e prodotti del Gruppo, in termini di un utilizzo più consapevole delle fonti energetiche e delle materie prime e di circolarità della produzione.

Nel merito di questa sperimentazione, che applica l’AI al design dei prodotti ceramici, Vandini riconosce non solo un esempio concreto del proprio approccio alla sostenibilità, che vuole essere aperto e multidisciplinare e ha accolto i contributi e le competenze specifiche di Reply e di ACPV ARCHITECTS, ma “un vero e proprio salto tecnologico che può aprire a infinite possibilità creative e fornire un contributo attivo nella riduzione degli impatti ambientali legati a questa fase del processo”.

AI e design tra nuove possibilità creative e impatto ambientale positivo

La sperimentazione non è stata priva di sfide tecniche, ma è proprio attraverso la collaborazione e la sinergia di competenze che sono state superate. La creazione di immagini di alta qualità da campioni di materiali reali e pattern, da utilizzare poi nei processi produttivi di Marazzi, è stata un passo cruciale nel processo.

Grazie all’expertise combinata del team di Machine Learning Reply e di ACPV ARCHITECTS, queste immagini sono state trasformate attraverso tecniche di inpainting, outpainting, variazione e super risoluzione. Il risultato è una qualità e un realismo senza precedenti, pronti per essere integrati nei processi produttivi di Marazzi.

“La riproduzione di modelli naturali ha una lunga storia nell’architettura e nel design degli interni, ma oggi abbiamo la possibilità di generare nuovi pattern che vanno oltre i limiti della natura. Le immagini generate dall’AI – osserva Patricia Viel, AD di ACPV ARCHITECTS – offrono un vantaggio unico nella creazione di pattern marmorei grazie alla loro capacità di soddisfare esigenze specifiche in termini di significato, combinazioni di colori, preferenze personali e configurazioni spaziali. Questo esperimento introduce un nuovo approccio alla creatività, combinando le capacità degli algoritmi dell’AI con la guida e l’input umano”.

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