Machine builder, unire efficienza e sostenibilità: il caso Omag

Grazie ad un percorso improntato alla sostenibilità avviato con Schneider Electric, l’azienda specializzata nella produzione di macchine e linee per il confezionamento primario in buste e stick, ha ottimizzato le performance riducendo al contempo l’impatto ambientale

10 Ago 2020

Di fronte ad una rinnovata e cresciuta attenzione verso il tema della sostenibilità e in ragione della spiccata propensione a sperimentare nuovi percorsi per migliorare costantemente macchine e prodotti, OMAG, azienda specializzata nella produzione di macchine confezionatrici per l’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare, ha scelto di puntare anche sui temi della sostenibilità. Ed è con il supporto di Schneider Electric, con cui collabora da diversi anni, che il Machine Builder ha deciso di intraprendere un percorso a 360° per ridurre il profilo di impatto ambientale andando a innovare le performance e a perfezionare la qualità dell’offerta.

“Prima di avviare questo progetto, avevamo sempre focalizzato la nostra attenzione sul tema dell’efficienza energetica, oltre che naturalmente sulle performance delle nostre macchine, ed è anche per questo che da più di 10 anni siamo fedeli alle soluzioni motion di Schneider Electric. Non avevamo mai però messo questo tema al centro di una riflessione complessiva sulla sostenibilità, almeno non in modo sistematico” spiega Roberto Filippucci, Automation & System Manager e membro del board direzionale di OMAG.

Dall’assessment, un profilo sostenibile per il Machine Builder

Nello specifico, si è partiti da una delle macchine di punta OMAG per il confezionamento in stick-pack (CS/10), che è stata sottoposta ad un processo di analisi per valutarne il profilo di sostenibilità e misurarne l’impatto ambientale in tutte le fasi del suo ciclo, dalla progettazione al fine vita, di modo da poter agire su diversi fronti per aumentare l’efficienza energetica e ridurre il consumo di materiali grezzi, coinvolgendo la catena di fornitori.

Dall’assessment, è risultato un ridotto impatto ambientale non solo della confezionatrice sottoposta all’analisi, bensì di tutte le soluzioni OMAG. L’azienda infatti: produce il 65% dei componenti internamente; riesce ad ottenere informazioni trasparenti su tutti i materiali impiegati per lo sviluppo della macchina; impiega componenti riciclati, con l’obiettivo di raggiungere un “rifiuto quasi-zero” in ottica di circular economy; implementa soluzioni ad elevata efficienza energetica, come i motori brushless di Schneider Electric, raggiungendo un risparmio energetico del 20%; impiega nella progettazione una ricerca e sviluppo costante (la modularità dei gruppi che compongono la confezionatrice semplifica l’eventuale riparazione, sostituzione e pulizia dei componenti).

Sostenibilità estesa a tutto il ciclo di vita delle confezionatrici

Dal punto di vista dell’automazione, la macchina è stata realizzata utilizzando le tecnologie motion control dell’offerta PacDrive3 (soluzioni targate Green Premium Ecolabel, il programma di sostenibilità dei prodotti Schneider Electric) dedicata alle esigenze degli OEM del settore packaging. A queste tecnologie sono stati associati i motori brushless, che hanno portato ad una riduzione del 20% dei consumi energetici.

Roberto Filippucci, Automation & System Manager e membro del board direzionale di OMAG

“Abbiamo poi scoperto strada facendo, implementando i cambiamenti suggeriti dall’analisi di impatto, che approcciare l’innovazione di prodotto in tutto il ciclo di vita – dalla progettazione in poi – nell’ottica della riduzione del profilo di impatto ambientale porta anche a migliorare le performance qualitative e quantitative” ha aggiunto Filippucci.

Per la sostenibilità servono anche connettività e cultura

Anche in questo senso Schneider Electric, con la piattaforma per l’IoT EcoStruxure, supporta l’innovazione dei modelli operativi e dei processi aziendali dei costruttori di macchine come OMAG. Con la connettività, la quantità di informazioni che una macchina può trasmettere abilita algoritmi di manutenzione predittiva, servizi di controllo e gestione del parco macchine da remoto, riuscendo così a ridurre l’usura e ottimizzare il funzionamento della macchina, mantenendo livelli di performance energetica e operativi elevati.

Scegliere di affrontare l’innovazione di un prodotto partendo dalla sostenibilità, richiede anche una certa sensibilizzazione e supporto attivo da parte di tutte le funzioni aziendali comportandone l’adesione alle strategie aziendali, per realizzare una trasformazione di lungo periodo e ricca di opportunità.

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