Vision

VMware verso il 6G: con le università per l’automazione su scala planetaria

Il percorso verso un futuro wireless e umano-centrico abilitato dalla tecnologia, richiede un significativo progresso dei sistemi fisici e digitali attraverso ampie partnership e una vera collaborazione intersettoriale. Per questo VMware continua a espandere le iniziative di ricerca e innovazione con finanziamenti e partnership in tutto il mondo.

09 Mar 2022

In occasione del Mobile World Congress 2022, VMware – provider californiano di servizi multi-cloud che abilita l’innovazione digitale con un controllo di classe enterprise – annuncia la sua visione per il futuro dell’automazione (scopri di più QUI) instaurando una collaborazione proficua con l’Università tecnica di Dresda e il Telecommunication Networks Group (TKN) dell’Università tecnica di Berlino per sostenerle nella loro missione di plasmare il futuro del wireless con tecnologie umano-centriche.

L’azienda è, infatti, convinta che, per tracciare una rotta di successo verso il 6G, l’evoluzione di tecnologie Cloud, Networking e Artificial Intelligence debba allinearsi con i cambiamenti del comportamento umano, della società e della tecnologia stessa, in quanto elementi che si influenzano a vicenda per formare un continuum in termini di evoluzione. L’obiettivo dell’azienda è quello di re-immaginare Internet per un futuro in cui l’automazione semplificherà le nostre vite.

Kaniz Mahdi, Vice President of Distributed Edge di VMware

“Così è come VMware mira a modellare il suo percorso verso il 6G: promuovendo tecnologie incentrate sulle esigenze umane che, ad esempio, migliorino e salvino la vita, ma soprattutto che consentano agli esseri umani di crescere grazie con la tecnologia, secondo le modalità che le persone desiderano, e non secondo quelle che la tecnologia impone” dichiara Kaniz Mahdi, Vice President of Distributed Edge di VMware.

Un ecosistema di ricerca internazionale per promuovere l’Automated Life

Per questo, VMware metterà a disposizione assegni di ricerca per il 6G-life Research Hub e il CeTI (Centre for Tactile Internet with Human-in-the-Loop), che – sotto la direzione del professor Frank Fitzek dell’Università tecnica di Dresda – stanno lavorando per consentire agli esseri umani di interagire quasi in tempo reale con sistemi cyber-fisici – e dunque nel mondo fisico o digitale – su reti di comunicazione intelligente (5G e oltre).

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Abilitare questo tipo di interazione promuoverà un accesso equo agli ambienti remoti per persone di sesso, età, background culturale o condizioni fisiche diverse, con il potenziale di democratizzare l’accesso alle competenze e alla ricerca all’avanguardia.

“Abbiamo iniziato il progetto 6G-life per offrire nuovi approcci alla sostenibilità, alla sicurezza, resilienza e latenza – afferma Frank Fitzek, Professore e Head of the Deutsche Telekom Chair of Communication Networks dell’Università tecnica di Dresda – Questa collaborazione ci aiuterà a sviluppare la ricerca in aree come l’Internet tattile nel CeTI, le reti di comunicazione 5G, la comunicazione quantistica e i metodi di AI.”

Poiché la fusione di cloud, networking e AI gioca un ruolo fondamentale per il 6G, sono essenziali nuovi concetti per i sistemi distribuiti, la gestione dei dati e il calcolo. Con la sua comprovata esperienza e competenza, il Telecommunications Network Group dell’Università tecnica di Berlino sta sviluppando, sotto la guida del professor Falko Dressler, nuove soluzioni per il futuro del virtual edge computing, del machine learning e del networking, e per la gestione distribuita dei dati nell’era del 6G.

“La virtualizzazione a più livelli di un sistema mobile edge introduce la flessibilità al costo potenziale di una maggiore complessità. Il Machine Learning aiuta a superare questa complessità derivante dalla virtualizzazione estrema sul continuum core-to-edge-to-end del dispositivo e schiude nuove frontiere per la ricerca all’avanguardia aprendo la strada al 6G” spiega Falko Dressler, professore e chair for Telecommunication Networks dell’Università tecnica di Berlino.

Con Mitacs, alla scoperta di un percorso sostenibile verso il 6G

Queste sovvenzioni accademiche promuovono la ricerca sull’Automated Life, di concerto con l’iniziativa Digital Equity Grid Innovation (TETRA) lanciata da VMware in collaborazione con IEEE Future Networks Initiative (FNI) e l’organizzazione senza scopo di lucro Mitacs, per far progredire la ricerca applicata con le università canadesi e tracciare un percorso sostenibile verso il 6G in termini di rete sostenibile, equità digitale e tecnologia pulita.

VMware, Mitacs e IEEE FNI prevedono inoltre di istituire un centro di ricerca e sviluppo a Montreal dove i ricercatori svilupperanno un’infrastruttura Open Grid che collega le tecnologie dei settori satellitare, wireless, reti e cloud. Questa fungerà da piattaforma di sviluppo applicativo per la “Connecting the Unconnected Challenge” della IEEE Future Networks Initiative, che cerca nuove soluzioni per l’accesso a Internet universale e conveniente. Inoltre, i ricercatori saranno in grado di testare soluzioni in ambienti reali tramite Open Grid Alliance Innovation Zones e banchi di prova IEEE FNI.

Kit Colbert, CTO VMware

“Il percorso verso il 6G richiede una riprogettazione fondamentale di Internet verso una Open Grid, accessibile da qualsiasi luogo e che porti app coinvolgenti a tutti – afferma Kit Colbert, CTO VMware – Ciò richiede un significativo progresso dei sistemi fisici e digitali attraverso ampie partnership e una vera collaborazione intersettoriale. La nostra partnership con Mitacs mira a portare avanti questo progresso, mantenendo la sostenibilità e l’equità digitale al centro del nostro lavoro”.

Immagine fornita da Shutterstock

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