Formazione

Acquisti in azienda: il Procurement Virtual Campus di SAP-CSCMP

Al centro della prima edizione del percorso formativo: una visione allargata del ruolo della funzione “Acquisti” e della sua evoluzione nel mercato dell’Industria 4.0, le nuove tecnologie e la loro applicazione a questa funzione, le competenze specialistiche per ottenere le migliori performance. 

14 Apr 2022

Il nuovo ruolo del procurement e della trasformazione digitale per espletare al meglio questa funzione sono stati al centro di un percorso formativo organizzato nel mese di marzo da SAP in collaborazione con CSCMP Italy Roundtable (Council of Supply Chain Management Professionals) e rivolto ai professionisti della gestione acquisti e del supply chain management.  

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Lo scopo del “Procurement Virtual Campus era fornire una visione allargata del ruolo degli “Acquisti” e della sua evoluzione nel mercato attuale, condividere le nuove tecnologie disponibili e la loro applicazione a questa funzione, tanto quanto sviluppare le competenze specialistiche per ottenere le migliori performance. 

Il percorso, rivolto ai Responsabili Acquisti di aziende leader in Italia, ha coperto diversi settori: dal manifatturiero, includendo i settori risorse naturali e pharma, all’industria dei beni di consumo fino ai Servizi. 

Paolo Brida, Head of Intelligent Spend Management, SAP Italia e Grecia

“Questa prima edizione del Procurement Virtual Campus – commenta Paolo Brida, Head of Intelligent Spend Management, SAP Italia e Grecia – sottolinea il nostro impegno ad aiutare le aziende italiane a diventare organizzazioni intelligenti. Le nostre soluzioni per la gestione della spesa permettono alle imprese di ottenere un vantaggio competitivo superando la complessità, migliorando le relazioni con i fornitori e garantendo affidabilità e trasparenza nella catena di approvvigionamento”. 

Visto il grande interesse mostrato da parte delle aziende verso la prima edizione del Campus, il percorso formativo continuerà con una seconda fase che partirà ai primi di maggio e si concluderà a giugno. 

 

Procurement, sourcing, analisi della spesa e digitalizzazione 

Articolato in quattro sessioni, il Programma del Procurement Virtual Campus ha posto all’attenzione casi concreti di studio. 

Nel primo incontro, è stata esaminata l’evoluzione del modus operandi degli Acquisti, da attivo a predittivo, analizzando la mission della funzione, la concezione del procurement come forma di business partnership con l’azienda, la dinamica che porta dal rolling forecast al piano di acquisto, il controllo sui mercati di approvvigionamento e la gestione del rischio. 

Nel corso del secondo segmento didattico, è stato approfondito il tema del Sourcing Management, ossia la ricerca del migliore fornitore al prezzo più conveniente, che comporta l’individuazione della soluzione più adatta alle esigenze specifiche della committenza, la definizione di una strategia adeguata a ogni categoria di spesa, le caratteristiche della negoziazione on line, il modello di relazione con i fornitori e la misurazione della loro affidabilità. Per un sourcing management più efficace c’è ancora molto da fare: la maggior parte dei partecipanti (52%) si è lamentata per l’insufficiente disponibilità dei dati; il 30% li considera di buon livello e solo il 15% è soddisfatto, ma vorrebbe ancora migliorare. Solo il 5% dei presenti è solito risalire la supply chain verso i fornitori di secondo e terzo livello. 

La terza fase del percorso ha affrontato una sfida possibile e necessaria: il Value for Money. Sono stati passati in rassegna le modalità di analisi della spesa e dei corretti canali di acquisto, la gestione dei costi operativi e di processo, il Contract Management. È necessario però definire obiettivi più precisi per ciascuna categoria: il 29% dei partecipanti non ha obiettivi formalizzati, mentre un altro 29% ha obiettivi formalizzati, ma non verificati con nessuno. Solo il 20% li sottopone all’approvazione del Direttore Generale. 

L’argomento dell’ultimo momento formativo è stato quello della Digitalizzazione come fattore competitivo, ovvero l’automazione end-to-end dei processi, mettendo in evidenza i benefici ottenibili, in termini di risparmi, di contenimento delle spese effettuate fuori dalle procedure aziendali, la creazione di un business network in collaborazione con i fornitori. 

Paolo Fincato, coordinatore del progetto, membro del Direttivo CSCMP Italy Roundtable

“Per ottenere prestazioni più competitive – afferma Paolo Fincato, coordinatore del progetto, membro del Direttivo CSCMP Italy Roundtable, coordinatore del Master in Supply Chain Management & Logistics alla Rome Business School, Procurement Educator per CSCMP Academy – è necessario affrontare le sfide legate all’innovazione e ai cambiamenti indotti dalla rivoluzione dell’Industry 4.0, basandosi sulla conoscenza delle tendenze tecnologiche e delle soluzioni adottate dalle aziende leader”. 

Immagine fornita da Shutterstock

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