Agenti virtuali per aumentare il trust nell'interazione human-digital - Industry 4 Business

Agenti virtuali per aumentare il trust nell’interazione human-digital

La Certification Authority italiana, protagonista del progetto europeo PRESENT (Photoreal REaltime Sentient ENTity), certificherà l’identità degli agenti virtuali fotorealistici assicurando il Trust all’interno di nuovi e rivoluzionari schemi di interazione tra persone e agenti del mondo digitale

04 Dic 2020

Il progetto europeo di ricerca e innovazione PRESENT (Photoreal REaltime Sentient ENTity) che, finanziato da Horizon 2020, si propone di creare agenti virtuali intelligenti o embodied agents che potranno affiancare o sostituire l’essere umano in situazioni oggi basate sull’interazione human-to-human. Il Qualified Trust Service Provider italiano Infocert collabora a questo progetto per certificare l’identità digitale dei Trustworthy Virtual Agents (TVA) aprendo a innovativi casi d’uso in cui il trust e l’identità digitale giocheranno un ruolo fondamentale. Così come i personaggi dell’animazione grafica, essi saranno in grado di interpretare ed esprimere emozioni, portando l’interazione con l’essere umano ad un livello di esperienza superiore.

In un futuro prossimo “ci troveremo ad interagire con agenti virtuali nel ruolo di intermediario finanziario, personal trainer o assistente sanitario. In tutti questi scenari avremo bisogno di poter far affidamento su schemi di Trust affidabili e sicuri per essere certi della reale identità del virtual agent con cui stiamo interagendo e per cautelarci da rischi legati al cyber crime” dichiara Carmine Auletta, Chief Innovation & Strategy Officer di InfoCert (Tinexta Group). Forti di un budget superiore ai 4 milioni di euro e della partecipazione di aziende private e istituzioni accademiche, tra cui la società inglese Framestore, vincitrice dell’Oscar per gli effetti virtuali nel film Blade Runner 2049; la spagnola Brainstorm e l’inglese Cubic Motion, specializzate in effetti speciali per l’industria cinematografica; l’INRIA istituto nazionale per la ricerca nell’informatica e nell’automazione francese e tante altre “contiamo di riuscire ad anticipare il futuro dell’interazione human-digital aumentando il livello di fiducia e sicurezza a beneficio degli utenti” conclude Auletta.

Immagine fornita da Shutterstock.

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