IBM, l’evoluzione dell’industria passa dalla conoscenza degli asset - Industry 4 Business

INDUSTRY 4.0 - 360 SUMMIT

IBM, l’evoluzione dell’industria passa dalla conoscenza degli asset

IBM Maximo è in grado di utilizzare strumenti analitici avanzati e dati IoT per migliorare la disponibilità operativa e ridurre il rischio. Se ne è parlato nel corso dell’Industry 4.0 360 Summit organizzato da Digital360, tenutosi l’11 maggio

11 Mag 2021

Gianluigi Torchiani

I dati sono sempre di più al centro dell’attenzione delle imprese di tutti i settori e dimensioni: le organizzazioni fanno affidamento su di essi per restare operative e competitive sui mercati, sfruttando tecnologie innovative come IoT, Big Data e intelligenza artificiale. Questa dipendenza è ormai diventata fondamentale per uno dei comparti chiave della nostra economia, quello industriale: come si è spiegato nel dettaglio nel corso dell’Industry 4.0 360 Summit organizzato da Digital360, che si è tenuto l’11 maggio, l’innovazione digitale e la conoscenza dei dati sono le chiavi per la produttività e sostenibilità del comparto secondario. Ecco perché, secondo un operatore protagonista del settore ICT come IBM, occorre operare in ottica EAM (enterprise asset management), così da ottenere gli insight e la visibilità necessari per gestire e controllare apparecchiature e asset intelligenti. Soltanto con un approccio di questo genere si possono ottimizzare la qualità e l’utilizzo degli asset durante tutto il loro ciclo di vita, nonché aumentare il tempo di attività produttivo attraverso la manutenzione preventiva e predittiva, promuovere l’efficienza e ridurre i costi operativi.

I benefici di IBM Maximo

In particolare IBM mette a disposizione la sua piattaforma IBM Maximo, una piattaforma leader di mercato e completamente integrata che utilizza strumenti analitici avanzati e dati IoT per migliorare la disponibilità operativa e ridurre il rischio. Grazie alla disponibilità di più modelli di implementazione, è possibile gestire tutti i tipi di asset, indipendentemente da dove essi risiedano, impostare nuovi asset rapidamente e aggiornare il software EAM (enterprise asset management) automaticamente per tempi di attività continui, costi ridotti e rischio minimizzati. Inoltre, IBM Maximo può essere ospitato on-premise o su qualsiasi cloud, utilizzando da qualunque postazione il modulo di esecuzione di Red Hat OpenShift.

La strategia IBM sul mondo IoT è proporre un’unica piattaforma, la IBM Maximo Application Suite, che supporta tutte le imprese nel loro percorso verso la predictive maintenance.

All’interno della suite, il modulo di “enterprise asset management” aiuta a promuovere la resilienza operativa e l’affidabilità, con una manutenzione degli asset condition based, aiutando ogni azienda a unificare le operazioni e garantire la business continuity, anche in condizioni di rapida evoluzione o interruzione. IBM Maximo Predict, invece, abilita una delle funzionalità chiave della rivoluzione di Industria 4.0, ovvero la manutenzione predittiva, cioè la capacità di prevedere la probabilità di futuri malfunzionamenti, integrando il machine learning e l’analytics dei dati. Maximo Predict cerca i modelli nei dati degli asset, nell’utilizzo e nell’ambiente, e mette in correlazione tali modelli con eventuali problematiche note per aiutare gli ingegneri che si occupano di affidabilità e i responsabili della manutenzione a prevedere i malfunzionamenti. IBM Maximo Monitor, invece, abilita il monitoraggio remoto su scala aziendale, con tecnologia AI, fornendo un numero minore di avvisi ma più utili e maggiori insight sulle cause principali. Rendendo così possibile aumentare i tempi di attività della produzione, ottimizzare i cicli di vita degli asset e monitorare in modo più intelligente.

Per chiudere questo percorso nella Maximo Application suite citiamo la Visual Inspection che permette l’identificazione dei difetti su base visuale e il mobile che abilità molte funzionalità remotamente come AR e VR per l’assistenza e la sicurezza dei tecnici di manutenzione che possono essere guidati e supportati da remoto

Il caso Autostrade

In particolare, IBM Maximo è stato impiegato da Autostrade per l’Italia (ASPI) per supportare gli operatori nel controllare lo stato delle infrastrutture di rete, sia in tempo reale che durante l’intero ciclo di vita delle strutture. La piattaforma digitale di IBM, in particolare, integra le attività di ispezione, monitoraggio strutturale e manutenzione per consentire la gestione continua di infrastrutture quali ponti, gallerie e strade. Attraverso dispositivi mobili collegati al sistema, i tecnici che effettuano le ispezioni hanno a disposizione informazioni specifiche relative all’infrastruttura su cui stanno operando. La piattaforma di monitoraggio è infatti in grado di dialogare in tempo reale con i sensori installati sulle infrastrutture, il cui numero crescerà progressivamente. La soluzione di IBM consentirà in prospettiva di creare una banca dati digitale centralizzata contenente informazioni costantemente aggiornate su tutte le 4.300 opere (ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie) facenti parte della rete gestita da ASPI.

Immagine da Shutterstock

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Gianluigi Torchiani

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore Gruppo Digital 360

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