Supply chain

Piattaforme di data integration agili, per favorire innovazione e resilienza della supply chain

Ecco le caratteristiche delle più moderne piattaforme di Electronic Data Interchange (EDI) funzionali alla business agility dell’intera filiera e alcuni casi di applicazione in differenti settori produttivi, dal retail alla transportation

23 Set 2020

Stefano Galati

Head of Data Management presso CWS Digital Solutions

Massimo Pellistri

Alliance Manager presso Boomi, azienda del gruppo Dell Technologies

La rapidità ed efficienza dello scambio di dati lungo la supply chain è uno degli elementi che abilitano la business agility e l’innovazione di intere filiere produttive. In mesi di così forte cambiamento la dotazione di piattaforme scalabili che velocizzino il flusso delle transizioni con clienti e fornitori e che siano aperte all’integrazione con sistemi preesistenti sono un fondamentale elemento di vantaggio competitivo. Ecco le caratteristiche delle più moderne piattaforme di Electronic Data Interchange (EDI) funzionali alla business agility dell’intera filiera e alcuni casi di applicazione in differenti settori produttivi (dal retail alla transportation) che evidenziano i risultati dell’implementazione di EDI agili.

Questa esigenza è stata recepita anche a livello istituzionale, con l’introduzione all’interno del piano Transizione 4.0 delle agevolazioni fiscali anche per i modelli di condivisione delle informazioni in grado di favorire la cooperazione e la resilienza delle filiere gli strumenti.

Digitalizzare le filiere produttive: il Piano Transizione 4.0

Il processo di digitalizzazione è da anni considerato anche in Italia la principale leva attraverso cui le aziende possono acquisire un vantaggio competitivo. A partire da questa consapevolezza fin dal 2017 il ministero dello Sviluppo Economico ha avviato una politica di incentivi che si è concretizzata nel piano Industria 4.0, principalmente focalizzato sul settore manifatturiero in quanto oggetto di agevolazione sono stati i beni materiali e le tecnologie I4.0. Nella legge di bilancio del 2020 è stata riformulata questa misura con importanti novità tra cui l’accesso all’agevolazione fiscale sui beni immateriali senza vincolo di acquisto di beni materiali.

A fine maggio 2020 è stato quindi firmato dal ministro dello sviluppo Economico Stefano Patuanelli il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0. Il piano ha stanziato 7 miliardi per il processo di transizione digitale delle imprese, che va oltre il settore manifatturiero e le tecnologie I4.0 integrando anche agevolazioni fiscali per tecnologie che favoriscono scambio e analisi di dati. Come evidenziato dall’ebook gratuito di CWS Digital Solutions “Digitale e agevolazioni per superare la crisi”, il piano Transizione 4.0 prevede tra le voci di spesa anche lo sviluppo di report di analisi dei processi produttivi e la digitalizzazione delle interazioni tra i diversi operatori delle filiere produttive, la messa a punto di modelli di condivisione delle informazioni, la messa a punto di protocolli e metodi per il tracciamento dei prodotti all’interno della filiera allo scopo di migliorare la cooperazione e la resilienza delle filiere estese.

Il piano Transizione 4.0 è quindi un’opportunità per le aziende di settori come il retail, la logistica, i trasporti, l’automotive, per modernizzare il proprio sistema di interscambio di dati con clienti e fornitori.

Le caratteristiche delle EDI Agili

L’EDI è un insieme di tecnologie ormai consolidate che permettono lo scambio di informazioni tra differenti sistemi informativi e quindi agevolano la comunicazione dell’azienda con i trading partner (clienti e fornitori). Queste tecnologie si sono evolute negli anni verso una nuova metodologia che definiremo EDI Agile che consente il rapido adattamento in funzione delle esigenze di business.

L’EDI Agile ha le seguenti caratteristiche:

  • Cloud: una soluzione che è imperniata sull’utilizzo di tecnologie basate sul cloud permette di creare una piattaforma scalabile, resiliente e nativamente pronta a comunicare con altre soluzioni sia tradizionali sia SaaS.
  • Low code: le soluzioni low code permettono di abbattere la curva di apprendimento e contestualmente aumentare notevolmente la velocità implementativa, ottenendo una maggiore qualità di quanto sviluppato in minor tempo rispetto a soluzioni code based.
  • Sicurezza by design: gli sviluppi non devono tenere conto solo di quanto definito a livello di analisi funzionale ma anche della parte di sicurezza; le nuove piattaforme permettono di implementare tale livello già in fase di disegno dei processi.
  • Monitoraggio e controllo: le moderne soluzioni agili EDI garantiscono un controllo completo sulle soluzioni realizzate, semplificando il monitoraggio, la gestione degli errori e le necessarie azioni correttive ed evolutive.

Le piattaforme di EDI Agile hanno quindi due principali vantaggi. Il primo è la riduzione degli errori e un maggiore controllo su di essi. Le nuove piattaforme aiutano infatti gli utenti a mantenere sotto controllo gli errori tramite dashboard e funzionalità già esistenti. Il secondo vantaggio è il time to market. Molte aziende hanno l’esigenza di portare in house la loro piattaforma di EDI, ma non hanno le risorse per formare da zero nuove competenze. Una piattaforma di EDI low code non richiede l’acquisizione di eccessive competenze tecniche e consente quindi di portare a termine i progetti EDI in modo rapido concentrandosi sulla parte funzionale più che sulla parte tecnica. Le piattaforme low code permettono infatti di utilizzare profili e processi pre-costruiti riducendo così i tempi di sviluppo fino a 1/3.

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L’EDI Agile permette quindi sia di modernizzare i processi di transizione delle informazioni da e verso i trading partner velocizzandone lo sviluppo e l’operatività nel day by day, sia di diminuire i tempi di reazione grazie a processi di controllo che permettono di visionare lo stato dell’arte in real-time.

Alcuni casi di modernizzazione delle EDI

Vediamo ora nel concreto due casi di modernizzazione delle EDI attraverso cui due aziende nel settore retail e logistica sono riuscite a scalare e innovare il business grazie alla piattaforma low code e cloud based B2B/EDI Management.

Come Umbra è riuscita a ridurre i costi

Umbra è un’azienda canadese di home decor che vende i propri oggetti d’arredo in 115 nazioni e ha quasi 75.000 distributori. Con l’aumento dei volumi di vendite (e quindi dei dati da gestire) e del network, il vecchio sistema di EDI si è pian piano trasformato in un collo di bottiglia. Per questo l’azienda ha scelto di modernizzare la piattaforma attraverso una soluzione cloud based.

Grazie all’adozione di una piattaforma di EDI moderna, Umbra ha ridotto i costi, risparmiato tempo e migliorato la customer experience ottenendo il 1.600% ROI in soli 10 mesi incluso il training (fonte).

Come AM Transport è riuscita a innovare il business

AM Transport è un’azienda che fornisce servizi per la logistica che, grazie all’integrazione di piattaforme cloud based agili, è riuscita a raddoppiare la velocità di onboarding di nuovi trading partner e dimezzare i propri costi relativi all’EDI.

L’obiettivo dell’azienda era innovare il proprio modello di business verso la logistics-as-a-service per acquisire vantaggio competitivo e migliorare la customer experience. Per farlo aveva bisogno di un sistema di EDI flessibile per gestire in modo rapido l’onboarding dei nuovi partner. Ha così scelto piattaforme cloud based già predisposte per comunicare con le altre le proprie piattaforme preesistenti: Salesforce, ERP, Transportation Management System. AM Transport è ora in grado di fare l’onboarding di nuovi partner in un’ora, automatizzare la produzione di preventivi e gestire la comunicazione con i clienti in un’ottica omnicanale (fonte).

Conclusioni

Il Piano Transizione 4.0 ha introdotto come novità la possibilità di sviluppare progetti di digitalizzazione che non hanno necessariamente una componente di investimento hardware. Questo consente alle imprese di tutti i settori, non più solo manifatturiere, di approfittare degli incentivi statali per modernizzare i propri processi, tra cui quelli legati allo scambio di dati lungo la supply chain.

Per le aziende italiane è un’ottima occasione per modernizzare le proprie EDI e dotarsi quindi di una piattaforma adatta alla business agility, che consenta di scalare il business e innovarlo anche verso modelli as a service.

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Stefano Galati
Head of Data Management presso CWS Digital Solutions
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Massimo Pellistri
Alliance Manager presso Boomi, azienda del gruppo Dell Technologies

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