Integration totale della catena di approvvigionamento - Industry 4 Business

Innovazione industriale

Verso la total integration delle supply chain

La trasformazione della catena di fornitura in un mondo ‘customer-centric’: trasparenza lungo tutta la rete e collaborazione tra gli attori/nodi per un’esperienza multicanale che risponda all’imperativo ‘whatever-whenever-wherever’ del consumatore

26 Ago 2021

Carlotta Acampora

Le aziende si trovano oggi ad affrontare un forte imperativo in un mondo sempre più customer-centric: trasformare la catena di approvvigionamento al fine di fronteggiare un cliente sempre più esigente e un mercato sempre più dinamico e competitivo, condizioni che per assunto richiedono catene di fornitura integrate, flessibili e adattabili.

Come cambia la catena di approvvigionamento nell’era 4.0

L’era in cui viviamo possiamo definirla come l’era della catena di approvvigionamento guidata dal cliente che richiede un modello di fornitura interconnesso e quindi in grado di sincronizzare la domanda di un prodotto e la sua disponibilità con l’obiettivo di poter soddisfare nei tempi e nei modi attesi le richieste dei consumatori.

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Con l’avvento dell’e-commerce, la soddisfazione del cliente assume una rilevanza ulteriore considerando che non è mai stato così facile per i consumatori passare da un negozio all’altro, da una piattaforma di e-commerce a un’altra.

Catena di approvvigionamento integrata

Alcuni dati forniti da una analisi condotta da Harvard Business Review (Peter Kriss, “The Value of Customer Experience, Quantified”, Harvard Business Review), concretizzano l’importanza di adottare un modello di supply chain integrata capace di soddisfare le esigenze dei consumatori: i clienti che valutano un’esperienza di acquisto positivamente tendono a spendere il 140% in più rispetto a coloro che hanno avuto un’esperienza media. E ancora, la ricerca stima che i clienti che valutano positivamente un’esperienza rimangono fedeli al negozio per circa 6 anni in più rispetto a coloro che hanno avuto esperienze medie o negative in passato.

Tradizionalmente, le catene di approvvigionamento sono basate su previsioni e piani periodici che diventano sempre più obsoleti e imprecisi a ogni fase generando inefficienze e ritardi dovuti da un processo di azione-reazione ritardato lungo la catena lineare che rischia di tradursi in un’esperienza di acquisto che non risponde alle aspettative del consumatore di oggi.

Le aziende sono dunque tenute a superare il modello di supply chain tradizionale, strutturato in fasi lineari e isolate, a favore di un nuovo modello di supply chain integrata in grado di rispondere al meglio alle esigenze dei consumatori e a una domanda in continua evoluzione.

catena di approvvigionamento

Un modello interconnesso fra più catene di approvvigionamento

L’evoluzione, la diffusione e l’accessibilità delle tecnologie digitali hanno avuto come risultato principale, all’interno del contesto di supply chain, la riduzione dei costi di transazione per le operazioni aziendali sia interne sia esterne. Se fino a una decina di anni fa, per ottenere informazioni dettagliate circa lo stato di un’operazione, così come per comprendere a fondo le dinamiche evolutive di domanda e offerta, le aziende dovevano affrontare un costo notevole, oggi grazie alla digitalizzazione e interconnessione delle catene di fornitura le informazioni sono maggiormente disponibili. In altri termini, lo stato delle operazioni, come ad esempio un ordine di acquisto, è accessibile in tempo reale, e, parallelamente, la raccolta di informazioni in formato digitale lungo un’intera catena di fornitura consente l’applicazione di modelli predittivi su domanda e offerta. Diminuendo il costo delle transazioni aumenta la possibilità di effettuare transazioni con più partner diversi, creando l’opportunità di creare un modello interconnesso tra più catene di approvvigionamento.

Digital Supply Network

All’interno del nuovo paradigma, ogni attore/processo della supply chain è digitalizzato e integrato, dal fornitore di materie prime ai canali di vendita, facendo confluire flussi di dati provenienti dal mercato con i dati derivanti dai processi operativi. L’integrazione è da intendersi, non solo rispetto agli attori e processi di una catena di fornitura, ma altrettanto tra diverse catene di fornitura. Al centro del modello troviamo un ‘nucleo digitale’, parliamo della cosiddetta Digital Supply Network (DNS).

In altre parole, le DNS sono un modello di catena di approvvigionamento costruito attorno a un nucleo digitale che consente l’acquisizione e un flusso di dati dinamici, visibilità completa della rete di approvvigionamento, analisi in tempo reale e capacità di apprendimento automatico che migliorano e automatizzano i processi decisionali. Ad esempio, i fornitori non aspetteranno più di ricevere piani mensili di fornitura, ma riceveranno feedback in tempo reale direttamente dai negozi (online e fisici). E ancora, i rivenditori non dovranno più supporre la capacità di uno o più fornitori prima di evadere ordini, ma, grazie alla visibilità delle scorte dei fornitori a monte, potranno prendere decisioni sulla base dei dati accessibili in tempo reale.

Collegando tutte le fasi, processi e sotto-processi e attori tra loro tramite tecnologie avanzate, come ad esempio Internet of Things (IoT), Big Data e Machine Learning, una catena di fornitura può ridurre al minimo la latenza e i rischi riscontrati nelle catene di approvvigionamento lineari.

La digitalizzazione e le nuove interconnessioni tra processi e sotto-processi e tra diversi attori hanno trasformato le supply chain in un modello multidimensionale in grado di orchestrare le decisioni lungo l’intera rete, rendendola quindi efficiente e predittiva.

Le caratteristiche di una rete di fornitura integrata

Le inefficienze della tradizionale catena di approvvigionamento in un mondo customer centric e multi-channel rischiano di erodere il margine di profitto medio dei rivenditori. Molti rivenditori fisici, infatti, hanno inizialmente risposto alla competizione dei ‘puri’ venditori e-commerce utilizzando catene di approvvigionamento separate e parallele, in alcuni casi, quasi raddoppiando i livelli di inventario e rischiando di incorrere in inefficienze, mancanza di scorte e colli di bottiglia, condizioni che si traducono in un’esperienza di acquisto poco soddisfacente.

Le catene di approvvigionamento altamente connesse, e quindi integrate, possono essere pianificate, tracciate, combinate e ottimizzate in modo dinamico, dalle materie prime fino al posizionamento nelle vetrine, permettendo di rispondere all’imperativo di garantire la soddisfazione dei clienti.

Secondo un’indagine condotta da Deloitte (William Kammerer, Piyush Sampat et al., “The Customer-Driven Supply Chain”, 2018), le principali caratteristiche sono:

  • Analisi end-to-end lungo l’intera rete di fornitura. Una delle caratteristiche fondamentali delle supply chain integrate è la disponibilità di informazioni condivise, affidabili e riconosciute da tutti gli attori coinvolti, rendendo possibile prendere decisioni basate su dati in tempo reale e applicare logiche predittive.
  • Visibilità dell’inventario di rete. Digitalizzando ogni nodo della catena e della rete di fornitura, l’inventario risulta visibile a tutti gli attori coinvolti.
  • Previsione integrata della domanda. Una catena di approvvigionamento integrata ha visibilità in tempo reale della domanda che proviene dai diversi canali di vendita. Questo consente, oltre ad avere visibilità della domanda complessiva attuale e prevista, di evitare esaurimento scorte, eccedenze e colli di bottiglia, come potrebbe accadere nel caso in cui i canali di vendita vengano gestiti parallelamente e in modo isolato.
  • Integrazione tra fornitore e vettore. L’integrazione tra i fornitori e i vettori di trasporto consente una maggiore prevedibilità e controllo sull’intera catena di approvvigionamento considerando che include i tempi previsti tra la disponibilità a magazzino del fornitore e la disponibilità presso il centro di distribuzione o presso i canali di vendita.
  • Disponibilità a scaffale attendibile. Avere una visibilità accurata e in tempo reale sulla disponibilità lungo tutti i nodi della rete e della domanda consente di avere disponibilità dei prodotti aggiornata in tempo reale, nonché la stima puntuale dei tempi di evasione di un ordine.
  • Evasione degli ordini ottimizzata. Gestire gli ordini all’interno di una rete di fornitura integrata significa valutare quale sia il modo migliore per evaderli, siano essi di un cliente o di rifornimento di un negozio. Ad esempio, un ordine di e-commerce potrebbe essere evaso da una gerarchia di negozi o centri di distribuzione in base alla convenienza ed efficacia di consegna valutata sulla base dei dati in tempo reale disponibili.
  • Elaborazione degli ordini a flusso continuo: le reti di fornitura integrate consentono di gestire un flusso di ordini in tempo reale. La domanda, così come la disponibilità dei prodotti, vengono continuamente aggiornate in tempo reale ed end-to-end, ovvero coinvolgendo tutti i nodi della rete.

Conclusioni

In conclusione, le reti di fornitura integrate forniscono trasparenza lungo tutta la rete e facilitano la collaborazione tra gli attori/nodi appartenenti alla rete, consentendo di offrire una esperienza multicanale che rispondere all’imperativo “whatever-whenever-wherever’ del consumatore di oggi.

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Carlotta Acampora
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