SICK Point of View

Evoluzione della logistica: tecnologie e competenze per aumentare sicurezza ed efficienza

Grazie alla sensoristica smart la logistica si evolve per assumere un ruolo di maggiore rilevanza sullo scenario economico italiano, e non solo. Delle potenzialità e delle direzioni più promettenti ne parliamo con Alessandro Canciani, Responsabile Vendite di SICK, leader nell’ambito delle tecnologie di smart sensor

04 Feb 2022

Jessika Pini

Giornalista

La logistica in Italia pesa il 7% del PIL ed è uno dei settori protagonisti della transizione digitale 4.0. La pandemia ne ha reso evidente la centralità per un funzionamento efficiente e moderno del sistema paese. Al contempo, l’attuale fase di ripresa sta sottoponendo i settori manifatturieri a una dura pressione organizzativa in cui l’evoluzione della logistica è determinante nell’ottimizzazione dei processi produttivi, di magazzino, dei trasporti e, non ultimo, per migliorare la sicurezza degli operatori.

Negli ultimi cinque anni gli investimenti in sistemi di localizzazione e tracciabilità delle merci e delle persone hanno subito un’accelerazione importante in tutte le aree aziendali. Secondo una ricerca del 2020 dell’Università di Brescia, realizzata su un campione di 110 imprese manifatturiere di diverse dimensioni, emerge che il 62% degli intervistati crede nella logistica 4.0, però, di fatto, solo il 37% del campione si sta concretamente muovendo in questa direzione. C’è quindi ancora spazio di miglioramento per rendere più efficienti e sicuri tutti i processi legati alla logistica e i fondi del PNRR sono un valido supporto.

La sensoristica smart

Il processo di digitalizzazione favorisce la comprensione dell’intero processo aziendale dalla produzione fino alla consegna. In questo monitoraggio e tracciamento, gli smart sensor rivestono un ruolo di primo piano nella raccolta del dato, la cui interpretazione è immediatamente funzionale a rendere più efficienti tutti i processi.

“La proposta di SICK è estremamente ampia – spiega Alessandro Canciani, Responsabile Vendite per l’Italia in ambito di automazione industriale per il settore della Logistics Automation di SICK -. Siamo in grado di proporre un’ampia combinazione di soluzioni per ogni tipo di situazione. Se parliamo del magazzini, l’utilizzo intensivo ha portato alla sempre maggiore implementazioni di trasloelevatori per pallet, pallet shuttle e miniload per i quali le informazioni relative alla posizione ed alla presenza dei carichi sono rilevanti per andare a fare un prelievo in sicurezza e senza danneggiare merci e strutture. E ancora, la vasta diffusione di carrelli a guida autonoma ha determinato l’esigenza da parte delle aziende di aumentare i livelli di sicurezza per la coesistenza nello stesso ambiente di macchine e uomini. In questo caso la sensoristica è funzionale sia alla gestione della movimentazione dei veicoli sia all’interazione con le persone. In produzione la sensoristica di rilevamento (come le fotocellule) permette di monitorare passaggi e presenze delle merci, così come la sensoristica di identificazione e tracciamento/localizzazione consente di controllare che le tempistiche di trasferimento siano sincrone da un’area all’altra dello stabilimento”.

Anche in produzione il più ampio impiego di sensoristica intelligente sta diventando un valido supporto per tutelare la sicurezza degli operatori. Dispositivi come laser scanner 2D, sistemi di visione 3D e barriere di sicurezza, se opportunamente connesse a dispositivi per il controllo delle velocità, sono in grado di offrire una più ampia gestione dell’utilizzo della robotica per escludere che l’impatto tra la macchina e la persona abbia conseguenze sull’operatore stesso. “Rispetto a una decina di anni fa – prosegue Canciani – è cambiato il paradigma nella gestione dell’interazione uomo-macchina: non sono più concepiti come a se stanti e tenuti separati. La robotica collaborativa è diventata una delle aree a più forte sviluppo all’interno delle aziende per costruire un rapporto con l’uomo sempre più stretto e coordinato, con conseguente risparmio anche sugli investimenti negli spazi di lavoro”.

Utilizzatori formati, meno costi di cablaggio

La sensoristica smart è facilmente utilizzabile dagli operatori perché mantiene le stesse caratteristiche meccaniche ed elettriche di quella già esistente. Oltre al segnale, questi sensori sono in grado di raccogliere informazioni più complesse da trasmettere al PLC o al cloud aziendale oppure di gestirle direttamente con software integrati. “L’aggiornamento formativo degli utilizzatori – precisa il manager di SICK – trasferisce le competenze necessarie per sfruttare al meglio tutti i dati rilevati. I sensori non sono infatti solo fornitori di un segnale, ma veri strumenti di elettronica intelligente in grado di svolgere funzioni prima assolte da hardware intermedi, come gli stessi PLC. Una loro corretta programmazione evita costi aggiuntivi in passato investiti in schede di ingressi e uscite sui PLC e di conseguenza un sensibile risparmio in cablaggi ed errori. Si possono infatti creare delle infrastrutture decentralizzare per gestire in maniera immediata i processi, ottimizzandoli e rendendoli più veloci”.

Le informazioni rilevate dal sensore trasmesse a un cloud aziendale consentono anche di fare analisi predittive su esigenze future, legate, per esempio, a picchi di produzione per creare delle logistiche più adatte, sicure e sincronizzate.

Tecnologie di localizzazione per ogni esigenza

Le tecnologie alla base della sensoristica di localizzazione e sicurezza sono diverse e si scelgono in base alla precisione della localizzazione richiesta e alla frequenza dell’aggiornamento. L’identificazione di oggetti e persone può avvenire attraverso laser, radiofrequenza, tecnologia UWB (Ultra Wideband) e riconoscimento ottico. “SICK offre il vantaggio di poter offrire ogni tecnologia disponibile – commenta il Direttore Vendite dell’azienda. – SICK è in grado di offrire tecnologie laser scanner 2D, sistemi a tempo di volo o stereoscopici 3D, tecnologie UWB o RFID per carrelli guidati da operatori o a guida autonoma”. Sia che si parli di soluzioni di sicurezza che di tracciabilità fine a se stessa, i dispositivi SICK sono pensati per applicazioni indoor e outdoor, situazioni in cui gli agenti atmosferici rendono meno controllabili le variabili che possono interferire con il sistema di localizzazione e/o identificazione

“Negli ultimi anni – conclude il manager – SICK ha sviluppato molte soluzioni outdoor nella convinzione che rappresenti uno dei settori con la più elevata potenzialità di adozione di sistemi di automazione. Oltre al trasporto di merci da un magazzino a un altro della stessa azienda, le situazioni che si stanno delineando coinvolgono molti settori e anche molti ambiti della vita quotidiana delle persone. Si pensi ai veicoli privati o per il trasporto pubblico a guida autonoma così come all’agricoltura. Anche in questi contesti vanno portate avanti la garanzia della sicurezza delle persone e l’efficienza del funzionamento dei sistemi automatizzati, due aspetti inscindibili per il vero successo della transizione digitale di tutta la filiera logistica”.

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