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Concorso

Riaprono le candidature al Premio EY L’Imprenditore dell’anno che celebra l’eccellenza e l’imprenditoria italiana

Da oggi fino al 12 luglio uomini e donne alla guida di aziende attive da almeno 3 anni, con sede legale in Italia e con un fatturato minimo di 25 milioni di euro, potranno proporre la propria candidatura. I Vincitori di categoria e il Vincitore Nazionale saranno proclamati nel corso di una cerimonia che si terrà a Milano il 21 novembre, presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana

19 Apr 2019

Al via la XXIII edizione del Premio L’Imprenditore dell’Anno, riconoscimento che celebra l’eccellenza e l’imprenditoria italiana e promosso da EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza.

Da oggi fino al 12 luglio uomini e donne alla guida di aziende attive da almeno 3 anni, con sede legale in Italia e con un fatturato minimo di 25 milioni di euro, potranno proporre la propria candidatura.

Luca Pellizzoni, Partner EY, Responsabile italiano del Premio L’Imprenditore dell’Anno, ha dichiarato: “Il Premio mostra casi di aziende che hanno saputo trasformarsi e combinare in modo originale tradizione e innovazione. Realtà che sono riuscite ad interpretare e vincere le sfide attraverso visione strategica, innovazione ed internazionalizzazione”.

Il ruolo delle imprese familiari e l’importanza della digital transformation

Nato negli Stati Uniti nel 1986, Il Premio si è svolto per la prima volta in Italia nel 1997, registrando di anno in anno una crescita costante per prestigio e notorietà. Si è esteso in 150 città e 65 Paesi, assegnando oltre 900 riconoscimenti all’anno agli imprenditori più innovativi e di successo nel mondo.

Dal 1997 valorizza gli imprenditori che hanno contribuito in modo significativo all’innovazione e alla crescita dell’economia italiana, sviluppando business di successo. In Italia esistono eccellenze imprenditoriali che sono riuscite ad evolvere e a rinnovare i propri modelli di business, cogliendo le opportunità offerte dalla digital transformation. Tra queste, l’Italia vanta numerose imprese familiari, che rappresentano un asse portante, non solo per l’economia del Paese ma anche a livello globale.

Più del 60% delle imprese nel mondo sono a conduzione familiare. Secondo una recente indagine EY Global Family Business 500 Index 2019, svolta su un campione mondiale di oltre 500 aziende familiari, nell’ultimo anno il fatturato di questa tipologia di aziende, è cresciuto mediamente di circa il 10%. Inoltre, le imprese familiari stanno ridefinendo i propri piani strategici e rifocalizzando la propria strategia per gli anni futuri, dedicando una maggior attenzione all’innovazione e alle nuove tecnologie, che consentono un rafforzamento dell’azienda nell’organizzazione e nei modelli di business.

Donato Iacovone, Amministratore Delegato di EY in Italia e Managing Partner dell’area Mediterranea, ha dichiarato: “Crescono le aziende che usufruiscono di nuove tecnologie per sostenere una solida crescita del loro business: nel 2018 quelle che operano in infrastrutture intelligenti sono quasi raddoppiate rispetto al 2017. Un approccio aperto alla digital transformation è indispensabile per navigare in un mercato in rapida evoluzione, impattato dalla tecnologia e dal cambiamento”.

Il Premio Start up

A dimostrazione della sempre maggiore attenzione di EY ai giovani talenti, nel 2015 è stato istituito il “Premio Start up”, per dare visibilità a giovani che, partendo da un’idea originale, sono riusciti a dar vita ad un’impresa proponendo al mercato nuovi prodotti, nuovi processi e nuovi servizi, riuscendo a ritagliarsi uno spazio nel mondo imprenditoriale italiano e non solo.

Possono partecipare:

  • il/i fondatore/i della società e comunque in prima persona il responsabile dei risultati dell’azienda;
  • solo società con sede legale in Italia;
  • solo società attive da non più di 5 anni che abbiano sviluppato un’idea di business innovativa.

Tutti i candidati saranno valutati da una giuria composta sia da rappresentanti EY, sia da esponenti della business community, sulla base dei seguenti criteri:

  • attualità del business: analisi dell’idea imprenditoriale (business idea) attraverso il livello di innovazione, la scalabilità e l’incontro dei bisogni del mercato;
  • opportunità di mercato e potenziale di crescita: vision, prospettive di mercato e analisi dei funding ricevuti;
  • prodotto/Servizio e Tecnologia: indagine sul valore aggiunto offerto sul mercato dal servizio/prodotto, valore sociale sull’intera supply chain e alla tecnologia utilizzata.

Giuria e cerimonia di premiazione

Rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell’economia e dell’imprenditoria, valuteranno gli imprenditori che si sono contraddistinti per spirito imprenditoriale, innovazione, direzione strategica, internazionalizzazione, velocità di cambiamento, responsabilità individuale e/o sociale d’impresa.

I Vincitori di categoria assieme al Vincitore Nazionale della XXIII edizione saranno proclamati nel corso di una cerimonia che si terrà a Milano il 21 novembre, presso Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. L’imprenditore italiano che si aggiudicherà il titolo di Vincitore Nazionale avrà la possibilità di competere per il titolo di “World Entrepreneur Of The Year”, che verrà assegnato durante una cerimonia di gala che si terrà, come ogni anno, a Montecarlo.

Per iscriversi e avere maggiori informazioni, potete visitare questo sito.

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