Aruba HPE: la Pandemia spinge le imprese verso il cloud networking - Industry 4 Business

Aruba HPE: la Pandemia spinge le imprese verso il cloud networking

Secondo una ricerca condotta su 2400 responsabili IT a livello globale, l’attuale modello ibrido di organizzazione del lavoro spinge le imprese a ricalibrare i propri investimenti nel networking

03 Set 2020

Tra i tanti settori che sono stati impattati dalla pandemia globale c’è, sicuramente, quello del networking: nei mesi scorsi le persone hanno usufruito raramente della classica Rete aziendale per la propria operatività e la sensazione diffusa è che difficilmente si tornerà al classico lavoro di ufficio dell’era Pre Covid. Non è casuale, secondo una ricerca di Aruba, società di Hewlett Packard Enterprise, che nei Paesi EMEA i responsabili IT abbiano aumentato gli investimenti a favore di tecnologie di rete basate su cloud e su AI. La ricerca, che ha coinvolto 2.400 responsabili di oltre 20 Paesi e di otto settori economici, mette in evidenza come le aziende siano impegnate in questa fase nella gestione di una forza lavoro altamente distribuita, un vero e proprio workplace ibrido, ossia un ambiente in cui le persone hanno bisogno di spostarsi per lavorare nei campus, a casa e in mobilità.

Ovviamente il periodo non è semplice per gli investimenti nel Networking; il 74% del campione ha affermato che dall’inizio della diffusione di COVID-19 ha rimandato o ritardato gli investimenti per progetti di networking e il 30% di averli cancellati del tutto. Il più alto numero di cancellazioni di progetti è stato in Svezia (59%) e il più basso in Italia (11%).  Eppure, nonostante questo brusco stop, gli investimenti appaiono destinati a ripartire nel breve termine, proprio per supportare le nuove  necessità espresse dai dipendenti e dai clienti. Le attenzioni sembrano concentrarsi sulle soluzioni cloud, che consentono di gestire le reti da remoto su vasta scala, facilitando il lavoro dei team IT. Il 38% degli intervistati a livello globale aumenterà i propri investimenti nel networking cloud-based mentre il 45% lo manterrà invariato e il 15% lo ridurrà.

La spinta verso il cloud networking

In questo segmento è leader globale la regione Asia-Pacifico con il 45% di intervistati decisi a incrementare gli investimenti nel networking cloud-based, rispetto al 32% in EMEA (35% in Italia), con una punta del 59%  in India. Il passaggio al cloud networking si accompagna anche alla diffusione di nuovi modelli finanziari, basati sulle formule ad abbonamento, che risultano più popolari nell’area APAC (61%) che nelle Americhe (52%) o nella regione EMEA (50%) mentre a livello di singoli Paesi le richieste più alte si trovano in Turchia (73%), India (70%) e Cina (65%) I più interessati a valutare il modello su abbonamento sono il settore alberghiero e ospitalità (66%), IT, tecnologico e telecomunicazioni (58%) e scuola (57%). Dietro a tutto questo cambiamento, secondo HPE Aruba, c’è anche un grande desiderio di flessibilità e prevedibilità nella spesa e di riduzione dei rischi legati ai costi di capitale anticipati. Inoltre, i responsabili IT cercano strumenti migliori per monitorare e ricavare insight dalle reti, così da rendere più efficiente la capacità di risolvere gli inconvenienti, vista la pressione superiore derivante da una forza lavoro distribuita.

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“Di fronte alla diffusione di un workplace ibrido, ai responsabili IT è chiesto di garantire un delicato equilibrio tra flessibilità, sicurezza e convenienza economica all’edge  – ha dichiarato Morten Illum, Vice President di Aruba, società Hewlett Packard Enterprise – . Il workplace è cambiato in modo significativo e per poter supportare le nuove norme come il distanziamento sociale e le esperienze contactless, gli uffici devono essere dotati di una tecnologia che garantisca connettività, sicurezza e supporto a livello enterprise. È sempre più evidente come, per sostenere queste nuove esigenze in uno scenario finanziario difficile, i responsabili IT siano attirati dai vantaggi economici e dai minori rischi offerti da un modello su abbonamento”.

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