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Telco e finance i settori con il maggior numero di digital champions

Secondo il “Digital Acceleration Index” di BCG, oltre il 25% degli istituti finanziari e delle società di telecomunicazioni è campione digitale: chiave di volta è l’abilità nell’investire nello sviluppo di competenze digitali della forza lavoro e in nuove tecnologie

02 Ago 2019

Sono le istituzioni finanziarie e le società di telecomunicazioni, i settori più avanti dal punto di vista digitale. Ritardatario il settore pubblico, con ampie differenze tra le diverse regioni.  E ciò che contraddistingue i digital champions sono le priorità di investimento: le aziende più mature nel digitale sono anche quelle che si dedicano maggiormente allo sviluppo delle competenze digitali della forza lavoro e che investono in nuove tecnologie.

È quanto emerge dal “Digital Acceleration Index” (DAI), l’indicatore elaborato da Boston Consulting Group che misura il livello di digitalizzazione in base al settore industriale. A manager e dirigenti di 1.800 imprese tra Asia, UE e Stati Uniti, è stato chiesto di valutare la maturità digitale delle loro società su una scala da 1 a 4 in 35 categorie. Le aziende con un DAI da 67 a 100 sono “campioni digitali”, quelle con un punteggio di 43 o inferiore sono classificate come “ritardatarie”.

I tre booster scelti dai digital champions

“Lo studio ha identificato tre booster a cui i più performanti si affidano per diventare più maturi digitalmente: spendono oltre il 5% dell’OPEX (spesa operativa) in progetti digitali, assegnano a ruoli e progetti digitali più del 10% dei propri dipendenti, sono più capaci di affinare e scalare progetti pilota in soluzioni operative” afferma Roberto Ventura, partner di BCG ed esperto Digital & Artificial Intelligence.

I digital champions investono in digital talent e tech

Il settore finanziario asiatico raggiunge il punteggio più alto, con un DAI di circa 60. In Europa e Stati Uniti, invece, sono le TLC il settore leader. Fattore fondamentale per un buon punteggio è l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: in Asia viene usata dall’87% delle imprese, contro il 78% dell’UE e il 74% degli Stati Uniti.

I digital champions asiatici sono leggermente in vantaggio rispetto agli statunitensi (54% vs 51%) per quanto riguarda il numero di dipendenti impegnati in ruoli digitali e in netto vantaggio rispetto agli europei (44%). Gli Usa invece primeggiano per quota di Opex investita in progetti digitali dai loro digital champions (90%), maggiore rispetto all’Asia (75%) e UE (65%).

Come diventare digital champions

Ciò che veramente rende campione è il come la strategia digitale viene posta a livello operativo. Ciò che occorre può essere riassunto in tre punti:

  1. creare un’agenda digitale dei talenti: impostare decisioni relative ad assunzioni, incarichi e upskilling dove il talento digitale è davvero essenziale;
  2. lottare per una funzione tecnologica di livello mondiale: investire in modo sproporzionato in una funzione tecnologica pronta per il futuro;
  3. creare un’organizzazione centrata sui dati: mettere i dati al centro dell’organizzazione per guidare la trasformazione digitale, sviluppare nuovi strumenti e ritagliarsi posizioni competitive.

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