Servitization: il caso Bloomest Smart Laundry - Industry 4 Business

Case Study

Servitization: il caso Bloomest Smart Laundry

Nel terzo appuntamento del ciclo di webinar “Servitizzazione: il percorso raccontato dalle Aziende” organizzato dall’ASAP Service Management Forum, si è parlato di prodotti connessi, IoT e cloud per la trasformazione digitale del business. Questi sono infatti gli ingredienti del progetto “3rd Millennium Laundry di Lavapiù raccontato da Simone Ramadori, Claudio Branz, Remo Falchi e Michele Falchi di Lavapiù

20 Set 2021

Federico Adrodegari

Ricercatore post-doc presso il Laboratorio RISE dell’Università degli studi di Brescia

Nicola Saccani

Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale e Meccanica dell'Università di Brescia

Michele Falchi

Direttore del marketing presso Bloomest Miele

Claudio Branz

Amministratore Delegato Lavapiù Miele

Lavapiù è un’azienda del gruppo Miele, partner esclusivista per il settore delle lavanderie self-service e si presenta oggi come azienda di riferimento  nel mercato italiano con oltre 850 punti vendita e una presenza in forte crescita anche nel mercato europeo, in particolare in quello spagnolo. Nata da un’intuizione dei fratelli Maurizio e Remo Falchi più di 15 anni fa l’azienda persegue l’obiettivo di diventare brand leader a livello europeo sia attraverso la collaborazione con partner commerciali, sia puntando sulla qualità del prodotto Miele, sulla progettazione di concept store, sui servizi postvendita e sulla tecnologia a disposizione.

Un ruolo di integratore di sistema

Dalla sua nascita, Lavapiù ha quindi sempre svolto il ruolo di integratore di sistema, proponendo una soluzione completa di lavanderia self-service dove le macchine Miele trovano i necessari completamenti in termini di impianti, arredi, sistemi di pagamento, di erogazione automatica di detergenti ecc. in un progetto di alto valore in linea con gli standard qualitativi del gruppo. L’offerta Lavapiù è sempre stata caratterizzata da elementi intangibili ad alto valore indispensabili per garantire ai propri clienti un’operazione di successo: dalla direzione dei lavori per la realizzazione della lavanderia al supporto aziendale per promuovere l’azienda online, dalla formazione su misura alla messa a disposizione di strumenti di marketing adeguati, dalla fornitura di un manuale operativo alla consulenza sulla scelta del locale più idoneo.

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Nel contesto competitivo attuale però, il vantaggio competitivo di Lavapiù andrà sempre più assottigliandosi. Infatti, anche in un settore apparentemente tradizionale, i rapidissimi fenomeni di trasformazione, come la digital e service transformation, stanno radicalmente cambiando la sostenibilità del paradigma economico. Per questo, Lavapiù ha deciso di intraprendere da qualche anno, affiancata dai ricercatori di ASAP un percorso di evoluzione del proprio business model, denominato “3rd Millennium Laundry” (3rdML), volto alla creazione di una nuova offerta di soluzioni aventi l’obiettivo di sviluppare un nuovo vantaggio competitivo sostenibile e duraturo.

Il legame tra servitization, digital innovation e circular economy anche nel mondo laundry (ma non solo!) ritornerà anche nel XVIII ASAP FORUM del 27-28 ottobre, con testimonianze di grande interesse. Per maggiori informazioni, rimandiamo a questa pagina.

Verso un nuovo modello di business

L’idea di partenza si è basata sul capire come, anche in questo settore, le opportunità offerte dalle nuove tecnologie potessero abilitare un nuovo modello di business aziendale, attraverso:

  • la dotazione in lavanderia di un sistema di monitoraggio, gestione e automazione per l’utilizzo da parte di diversi attori con diversi livelli di interesse;
  • la creazione di uno strumento di comunicazione attraente per gli utenti finali.

Il 3rdML trova quindi le sue fondamenta nella trasformazione tecnologica delle lavanderie: attraverso lo sviluppo di una nuova cassa centralizzata intelligente, di specifici hardware proprietari come LCS (Lavapiù Control Systems), la creazione di una nuova infrastruttura cloud e l’utilizzo di app e soluzioni software allo stato dell’arte, Lavapiù ha infatti realizzato una radicale trasformazione dei tradizionali shop in lavanderie digitalizzate ed interconnesse, che oggi sono meglio conosciute come “Bloomest Smart Laundry”.

Da un focus su business one-shot alla presenza di attività ricorrenti e di fonti di revenue alternative

Il cambiamento è stato inizialmente favorito dalle limitate dimensioni del contesto aziendale: questo ha permesso una veloce progettazione e implementazione dell’idea. Dall’altra parte, però, la trasformazione ha richiesto un’evoluzione a livello di management aziendale che si è concretizzata in una maggiore centralità del cliente rispetto al gestore e nel passaggio da un focus su una tipologia di business one-shot alla presenza di attività ricorrenti e di fonti di revenue alternative. Si sono poi riscontrate difficoltà a livello di diversità delle aree coinvolte, con la necessità di gestire flussi di lavoro di diversa natura, e di nuove competenze richieste in materia di privacy, contrattualistica e formazione.

Bloomest, raccontano i manager di Lavapiù durante il webinar ASAP, non ha rappresento per l’azienda solo un progetto di arricchimento dell’offerta ma anche, e soprattutto, di innovazione radicale dell’ecosistema del lavaggio tradizionale.

Una nuova esperienza di lavaggio ad alto valore

Grazie alla nuova piattaforma tecnologia realizzata infatti, Lavapiù, i gestori e gli utenti finali condividono una nuova esperienza d’uso e partecipano alla creazione di una nuova esperienza di lavaggio ad alto valore. Ad esempio, attraverso il controllo remoto tramite app o specifico portale, la piattaforma Bloomest consente un’innovativa gestione da remoto della lavanderia, sia in termini operativi di monitoraggio ed automazione (i.e. lavaggio e domotica), che di gestione (saturazione macchinari, cicli, incassi, attività). Ma soprattutto, il gestore avrà la possibilità di conoscere meglio anche i comportamenti dei propri clienti che, a loro volta, potranno beneficiare delle nuove funzionalità per vivere una nuova e più personale esperienza di acquisto.

L’offerta Bloomest ha infatti ricadute concrete proprio sul cliente finale che, ad esempio, può oggi conoscere lo stato delle macchine in lavanderia e ricevere informazioni sul tempo necessario per terminare il programma, può beneficiare di una personalizzazione dei programmi di lavaggio rispetto alle proprie esigenze ed abitudini ed, ancora, può avere accesso a promozioni personalizzate. Inoltre, grazie al sistema denominato Locker, il cliente può usufruire di un servizio di lavaggio, asciugatura e piegatura dei capi depositati in un apposito armadietto, andando quindi al di là del semplice concetto di lavanderia self-service e creando nuove opportunità di guadagno per il gestore stesso.

Il paradigma della Servitization avvicina i diversi attori e permette di generare nuovo valore per tutta la filiera

Il progetto di innovazione che ha visto quindi ASAP e Lavapiù lavorare fianco a fianco per oltre due anni, si configura oggi come una radicale innovazione del modello di business, bastata su un’innovativa offerta prodotto-servizio, seguendo il paradigma della Servitization, in grado di avvicinare sempre più i diversi attori coinvolti e di generare un nuovo ed accresciuto valore per tutta la filiera. Attraverso la nuova piattaforma, infatti, Lavapiù è oggi in grado di sviluppare nuove e più durature relazioni con i vari attori coinvolti, favorendo quindi la creazione di opportunità di business relazionali (i.e. vendita servizi, consulenza lungo tutto il ciclo di vita della lavanderia), molto differenti e più redditizie da quelle transazionali adottate fino ad ora (i.e. vendita della lavanderia).

Ma non è finita qui. Sebbene Bloomest rappresenti già oggi un grande passo in avanti rispetto allo stato dell’arte del settore, il percorso di sviluppo strategico di Lavapiù guarda già al futuro. È infatti oggi in corso, la progettazione di un ulteriore sviluppo e sfruttamento della tecnologia sviluppata nel durante il “3rd Millennium Laundry” project. Ad esempio, la piattaforma Bloomest sarà accessibile a nuovi attori del mondo del lavaggio, così da innovare ulteriormente il business model dell’azienda e generare un ancor più consistente valore aggiunto per tutto l’ecosistema. Similmente, l’implementazione di specifici e innovativi algoritmi di analisi dei dati, in un’ottica di “data-driven-innovation” consentirà a Lavapiù di sviluppare una crescente conoscenza della rete dei negozi e dello stato dei macchinari, abilitando quindi servizi avanzati quali la manutenzione predittiva. L’analisi delle informazioni raccolte, fornita come servizio a pagamento, potrà poi favorire specifiche opportunità di business legate allo sviluppo di nuove possibilità per il gestore di marketing automation e di business intelligence.

Grazie quindi all’adozione delle nuove tecnologie, unite con una chiara vision e ad uno strutturato percorso strategico di ridisegno del business model aziendale, Lavapiù sembra ora pronta a cogliere vantaggi ed opportunità fino ad ora nemmeno immaginate. Insomma, un esempio concreto e virtuoso dei dichiarati benefici della digital e service transformation.

Immagine da Shutterstock

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