Servitization

XaaS, Everything as-a-service per il manifatturiero: concetti, sfide ed opportunità

Attraverso l’approfondimento della letteratura, l’analisi di esperienze di successo e lo svolgimento di casi di studio con aziende della community, i ricercatori di ASAP hanno deciso di avviare una attività di ricerca con l’obiettivo di identificare le caratteristiche, le opportunità e le sfide del modello XaaS, nonché le sue applicazioni, per poi proporre line guida per affrontare nella pratica gli aspetti chiave di questo paradigma

19 Mag 2022

Federico Adrodegari

Ricercatore post-doc presso il Laboratorio RISE dell’Università degli studi di Brescia

Laura Scalvini

Nicola Saccani

Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale e Meccanica dell'Università di Brescia

XaaS, Everything-as-a-service: che cos’è e da dove nasce

Il termine Everything-as-a-service (XaaS) trova le sue origini nel mondo dell’information technology ed in particolare nel paradigma del Cloud Computing, termine introdotto nel 2007 per indicare un modello di fornitura IT basato sulla virtualizzazione dove le risorse, costituite da infrastrutture, applicazioni e dati, vengono fornite come un servizio on-demand tramite internet. Negli anni sono poi emerse varie declinazioni del termine, utilizzato ad esempio per definire il modello di business in cui le tecnologie digitali ed il cloud rappresentano il fattore abilitante per rendere accessibili prodotti-servizi su richiesta. Una possibile classificazione di queste definizioni è quella proposta da ASAP, sulla base della tipologia dell’“oggetto” della vendita (what to sell), brevemente sintetizzata nella Figura 1 XaaS: What to Sell, by ASAP

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Figura 1 XaaS: What to Sell, by ASAP

Sebbene il paradigma XaaS si sia notevolmente sviluppato negli ultimi anni, permane in tutti questi concetti la logica alla base del modello “as-a-service”, ovvero il favorire il passaggio ad una prospettiva di servizio o di risultato (servitization), in cui il fornitore si assume anche i rischi storicamente sostenuti dal cliente, vale a dire i rischi finanziari, operativi e quelli legati al comportamento dell’utilizzatore del prodotto-servizio stesso.

Le due macro-categorie del mondo XaaS

Il passaggio ad una logica di servizio-risultati si manifesta maggiormente nelle tipologie contrattuali non tradizionali. Sulla base del modello di revenue (how to sell) si possono distinguere due principali macro-categorie tipiche del XaaS: i modelli basati sulla sottoscrizione, che prevedono il pagamento di una somma pattuita con una certa periodicità, e i modelli definiti Pay-per-x, che si basano su flussi di entrate ricorrenti in base all’effettivo utilizzo del bene da parte del cliente (Pay-per-use), sulle performance garantite dal prodotto (Pay-per-performance) o, ancora, sull’output effettivamente generato (Pay-per-outcome). È noto ed evidente che proprio quest’ultima macrocategoria possa rappresentare la vera peculiarità dei paradigmi XaaS, dove i meccanismi di generazione della revenue vengono stravolti e basati su specifici accordi, spesso complessi, nei quali entrambe le parti devono concordare sui termini di utilizzo, di pagamento e sulle relative responsabilità.  

XaaS come modello che apre a nuovi vantaggi competitivi

È facile intuire come l’applicazione del paradigma XaaS possa quindi rappresentare un elemento innovativo per le imprese, in grado di generare nuovi vantaggi competitivi, soprattutto nei settori più tradizionali. Si pensi, ad esempio, all’Equipment-as-a-service (EaaS), che rappresenta un esempio “estremo” della cosiddetta servitizzazione. In questo modello, infatti, il provider si fa carico di tutti i servizi necessari per il corretto funzionamento dell’attrezzatura ed esegue la manutenzione quando necessario, occupandosi ad esempio dei pezzi di ricambio, dei materiali di consumo, del tempo del tecnico e della ricalibrazione delle impostazioni. Il cliente può così concentrarsi sulle attività a valore del proprio business, con la garanzia dei risultati operativi ed un costo distribuito e (quasi) certo.

All’atto pratico, però, molti sono ancora gli aspetti da chiarire affinché questo concetto possa essere effettivamente implementato, in particolar modo nell’ambito manifatturiero. Per questo motivo, attraverso l’approfondimento della letteratura, l’analisi di esperienze di successo e lo svolgimento di casi di studio con le aziende della community, i ricercatori di ASAP hanno deciso di avviare una specifica attività di ricerca con l’obiettivo di identificare le principali caratteristiche, le opportunità e le sfide del modello XaaS, nonché le sue applicazioni, per poi proporre line guida per affrontare nella pratica gli aspetti chiave di questo paradigma.

Nel primo step di questa ricerca oltre 20 aziende della community, prevalentemente appartenenti ai settori machinery, elettrodomestico e sistemi digitali professionali, si sono virtualmente ritrovate per mettere a fattor comune aspettative, dubbi ed esperienze sul tema. Al fine di favorire la raccolta dei dati e la condivisione, i ricercatori hanno sottoposto ai presenti ad una breve indagine, volta a investigare la loro percezione sul tema.  

Figura 3 XaaS: La situazione attuale, by ASAP

A che punto sono le aziende in relazione al paradigma XaaS

Per quanto concerne la rilevanza del tema, le aziende hanno risposto a tale domanda assegnando un punteggio da 1 (non rilevante) a 5 (molto rilevante). I risultati evidenziano che per oltre la metà del campione il tema è rilevante, con una media complessiva di 3.35 punti. In particolare, analizzando la situazione attuale, ovvero se e come le aziende abbiano già iniziato ad approcciare il paradigma XaaS, si è potuto classificare i rispondenti in tre categorie (Figura 3 XaaS: La situazione attuale, by ASAP): i “fermi”, ovvero coloro che non sono interessati o che non hanno ancora approcciato il modello ma sono propensi a farlo, quelli “in partenza”, che ne stanno già parlando o hanno già iniziato un progetto pilota in questo ambito e quelli “in viaggio”, che lo stanno già offrendo sui propri prodotti o servizi. L’evidenza più rilevante è senza dubbio legata al fatto che solo il 10% dei rispondenti si riconosce nel cluster dei “fermi” 

Ai manager presenti è stato poi chiesto di identificare quale fosse l’“oggetto” (what to sell) a cui vedono più facilmente applicabile il modello XaaS, scegliendo tra: servizi (es. manutenzione), software (es. licenze da remoto, accesso da remoto), parti di ricambio o consumabili, prodotto/macchina/sistema o una combinazione delle precedenti. Raggruppando le votazioni in “molto probabile” (punteggio 4 e 5), “probabile” (punteggio 3) e “poco probabile” (punteggio 1 e 2), si è potuto osservare che l’ambito dove i manager vedono più attuabile il paradigma nel futuro è quello dei servizi. Il tema del prodotto è invece all’ultimo posto: data la composizione del campione, il punteggio basso assegnato dai produttori di macchine incide notevolmente mostrando come, ancora oggi, il paradigma EaaS sia ritenuto poco applicabile in questi contesti. 

In media, però, la maggior parte delle aziende rispondenti ritiene il modello XaaS attuabile. Come si può vedere dalla Figura 4 XaaS: La propensione delle aziende, by ASAP, la classificazione delle aziende in 3 categorie (diffidenti, timidi, entusiasti) sulla base del punteggio medio ottenuto nella propensione ad offrire servizi, ricambi o prodotti in modalità as-as-service ha permesso di evidenziare come il gruppo degli entusiasti rappresenti la fetta maggiore del campione (44%) contro una percentuale di diffidenti del 22%.   

Figura 4 XaaS: La propensione delle aziende

Ai partecipati è stata poi richiesta un’opinione rispetto all’altra dimensione di analisi, ovvero all’”how to sell”. Anche in questo caso le aziende hanno fornito un voto da 1 a 5 per le seguenti modalità: sottoscrizione/pagamento, pay per use, pay per performance e pay per outcome. Le risposte evidenziano una forte propensione nel futuro per il pay per use, con una media delle votazioni pari a 3.78 punti, seguito da una percentuale nella categoria molto probabile del 61% per la sottoscrizione/abbonamento, modalità già sperimentata da alcuni dei rispondenti e ritenuta dai più come un modello transitorio verso il vero XaaS. Le aziende sembrano invece ancora restie a sviluppare modelli payperperformance/outcome. Come discusso durante il workshop, le ragioni sono da ricercarsi nelle difficoltà legate alla gestione del rischio e alla raccolta dei dati.  

Figura 5 XaaS: Le principali sfide, by ASAP

La discussione, infine, si è spostata sul tema delle barriere e delle sfide che le aziende vedono attualmente più rilevanti nell’adozione del paradigma XaaS in ambito manifatturiero (Figura 5 XaaS: Le principali sfide, by ASAP). Le risposte inerenti alle sfide sono state classificate in sei categorie principali: cultura del cliente e relazione, IT tecnologie digitali, contrattualistica/pricing/rischi, modello business, cultura aziendale e finanziamento. La difficoltà nell’interloquire con il cliente, nell’ottenere i dati necessari e nel garantire la privacy (categoria cultura del cliente e relazione) sono le prove più temute dalle aziende, mentre l’aspetto del finanziamento, spesso ritenuto il vero freno all’adozione di questi modelli, sembra essere visto come il meno rilevante tra quelli proposti. 

La ricerca ora si propone di approfondire, tramite casi di studio pratici, alcuni di questi aspetti per provare a fornire linee guida utili alle aziende per il superamento delle principali sfide. 

Per maggiori informazioni sulla ricerca: info@asapsmf.org  

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