Distributed manufacturing: produzione sostenibile - Industry 4 Business

Manufacturing

Distributed manufacturing: nuovo paradigma produttivo sostenibile

Una innovativa soluzione, messa a punto da uno dei primari produttori di stampanti 3D, un nuovo modello di produzione sostenibile e logistica che porta la stampa 3D nella produzione personalizzata con ripetibilità e prestazioni superiori, sostituendo il metallo con super polimeri e compositi

17 Dic 2021

Ilaria Guicciardini

Head of Marketing Roboze

Distributed manufacturing, una innovativa soluzione messa a punto da uno dei primari produttori di stampanti 3D. Un nuovo modello di produzione sostenibile e logistica che porta la stampa 3D nella produzione personalizzata con ripetibilità e prestazioni superiori, sostituendo il metallo con super polimeri e compositi. La sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, include anche fattori umani, sociali ed economici. Questo è il motivo alla base del riconoscimento di questo grande tema come valore aggiunto da parte di tante aziende manifatturiere nel mondo. L’adozione di sistemi di manifattura additiva non si limita a meri vantaggi di costo e di ottimizzazione della catena del valore delle imprese, ma può influenzare positivamente anche la sostenibilità industriale.

Sostenibilità di prodotto

Anche se l’additive manufacturing è su una buona strada verso la sostenibilità del prodotto, ci sono ancora alcune sfide che deve affrontare. Educare i designer e gli ingegneri sui potenziali usi e benefici della manifattura additiva ottimizzerebbe il modo in cui i prodotti sono fabbricati, portando a geometrie più efficienti. Per esempio, diverse parti che possono essere sostituite da un unico assemblaggio integrato riducono il costo, il tempo e i problemi di qualità derivanti dalle operazioni di assemblaggio.

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Nelle grandi produzioni industriali tradizionali, i grandi quantitativi di beni standardizzati prodotti vengono commercializzati in diversi mercati: solitamente, il fulcro del sistema è la grande azienda multinazionale che commercializza il prodotto finito. A questa si affiancano una miriade di fornitori e spesso anche intermediari che fanno da collegamento con il consumatore finale. Ma a che prezzo?

La produzione fisica viene spostata dove manodopera e materie prime costano meno, in quanto l’economia di scala permette di ammortizzare i costi di produzione, assemblaggio e trasporto;

Il design di un prodotto viene delocalizzato in un Paese terzo; il mercato di destinazione può essere un altro Paese ancora.

Questo fenomeno ha creato in Europa e America la desertificazione di distretti industriali importanti con ripercussioni a livello economico e sociale. Tra queste, la grande contrazione dei posti di lavoro facendo perdere al contempo competitività strutturale in quanto nel tempo si sono delocalizzate anche funzioni molto importanti come l’ingegneria e la progettazione, portando anche le subforniture a perdere la loro ragion d’esistere dissolvendo interi indotti per alcune particolari produzioni.

Distributed manufacturing

Distributed manufacturing: un nuovo modello di produzione sostenibile

La distributed manufacturing adottata da un importante produttore di stampanti 3D capovolge completamente questo approccio, grazie al sostegno del network 3D Parts, struttura ossea di questa visione, formato da centri certificati utilizzatori dell’unica tecnologia di stampa 3D che può abilitare questo modello.

La soluzione ha ottenuto una menzione d’onore nella categoria Best World Changing Idea EMEA dei Fast Company’s 2021 World Changing Ideas Awards, in quanto aiuta i produttori a ridurre i costi e i tempi della supply chain attraverso la digitalizzazione del loro inventario in modo sostenibile ed efficiente, incrociando vantaggi sia per l’utente finale sia per l’ambiente.

Il metal replacement per ridurre le emissioni di CO2

Questa soluzione è stata premiata anche agli Edison Awards per la categoria Manufacturing, Logistics & Transportation. Questo nuovo paradigma produttivo, specializzato nel metal replacement, connette la domanda con l’offerta, realizzando un modello di produzione distribuita che permette di produrre evitando sprechi, riducendo le spedizioni, abbattendo le emissioni di CO2 e riportando la produzione vicina al punto di utilizzo.

In conclusione, la soluzione 3D Parts adottata da uno dei primari produttori di stampanti 3D permette un nuovo modello di produzione sostenibile e logistica che porta la stampa 3D nel mondo della produzione personalizzata con ripetibilità e prestazioni superiori, sostituendo il metallo con super polimeri e compositi, applicabile a una varietà di industrie, tra cui Oil & Gas, automotive, energia, spazio e aviazione, difesa e altro ancora.

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Ilaria Guicciardini
Head of Marketing Roboze

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