Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Ricerche

Industria 4.0, due italiane tra le sedici aziende faro a livello globale

Secondo quanto segnala una ricerca pubblicata da McKinsey in occasione del Forum economico di Davos, in Italia si distinguono per lo Smart Manufacturing Rold e lo stabilimento Bayer di Garbagnate

22 Gen 2019

Esistono una serie di imprese manifatturiere che possono essere considerate come dei veri e propri fari dell’Industria 4.0 a livello globale: lo sottolinea un recente report rilasciato da McKinsey in occasione del Forum economico di Davos, che ha portato alla selezione di sedici aziende che hanno saputo interpretare al meglio questo cambio di paradigma nella produzione. Queste imprese sono state selezionate su un campione di oltre 1.000 siti produttivi con un track record di successo nell’adozione delle tecnologie Industry 4.0, con un significativo impatto finanziario e operativo. I “fari” coprono un ampio spettro di settori e hanno sede in Europa e in Asia, a conferma del fatto che queste regioni sono all’avanguardia in termini di adozione tecnologica.

Particolarmente rilevante è che due di queste imprese sono italiane: la prima, unica tra le Pmi, è la Rold di Cerro Maggiore. Questa azienda, con 240 dipendenti, produce meccanismi di chiusura per lavatrici e lavastoviglie, utilizzando tecnologie di Industry 4.0, come smartwatch, prototipazione rapida e cruscotti digitali, che hanno contribuito a migliorare il fatturato tra il 7% e l’8%. Il secondo faro riconducibile all’Italia è la divisione farmaceutica della Bayer, ospitata a Garbagnate: in un momento di forte crescita dei volumi per il sito, ha utilizzato un sistema di ottimizzazione della programmazione basato su Digital Twin per promuovere miglioramenti in tutto il proprio laboratorio di controllo qualità. Tra gli altri fari presenti a livello internazionale ci sono nomi del calibro di Bosch, BMW, Foxconn  e Schneider Electric.

In comune, queste aziende hanno la capacità di avere beneficiato di enormi vantaggi derivanti dagli investimenti nello Smart manufacturing. Un esempio che, secondo McKinsey, dovrebbe essere seguito dalle altre aziende leader del settore ancora in ritardo su questo tema, che dovrebbero accelerare drasticamente lo sviluppo del digitale, rimuovendo gli ostacoli all’adozione di Industria 4.0.  Quattro sono, in particolare, i consigli per queste organizzazioni:

  1. allineare la propria strategia e il proprio modello di business alla solidità del business value;
  2. costruire un’architettura IoT in un’ottica di scala;
  3. favorire la crescita delle competenze con l’upskilling
  4. coinvolgere la forza lavoro attraverso la comunicazione e il cambiamento dei ruoli.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5