Smart Working

Smart Working: Microsoft accelera su Teams

A tre anni dal lancio della piattaforma di collaborazione, Microsoft presenta nuove funzionalità per Microsoft Teams aiutando sempre di più le persone a comunicare e collaborare anche a distanza, a maggior ragione in un momento difficile come questo che il Paese sta attraversando a causa di Covid-19

19 Mar 2020

Nelle ultime settimane si è parlato spesso di Microsoft Teams e del valore dello Smart Working in questa fase di emergenza sanitaria, in cui si è obbligati a rimanere nelle proprie case e a ridurre il più possibile gli spostamenti ai casi di estrema necessità (come dichiarato dal decreto legge 8 marzo 2020, n. 11 sull’emergenza epidemiologica da COVID-19). La crescente diffusione dei contagi da Coronavirus sta, per forza di cose, portando le imprese di tutto il mondo a spostare l’attività lavorativa dalla scrivania dell’ufficio a quella delle case dei dipendenti. Per fronteggiare questa situazione, Microsoft ha messo a disposizione la propria tecnologia, le proprie competenze e i propri esperti IT, supportati dall’ecosistema di Partner, per abilitare lo smart working su tutto il territorio nazionale. Offrendo gratuitamente accesso alla piattaforma di collaborazione Microsoft Teams, l’azienda preserva la sicurezza e la salute pubblica, aiutando le persone a interagire facilmente anche a distanza.

Nuove funzionalità ottimizzano i meeting online

A tre anni di distanza dall’arrivo sul mercato di Teams, Microsoft  annuncia una serie di nuove funzionalità che verranno rilasciate nel corso dell’anno che da un lato intendono migliorare l’esperienza di meeting online per i clienti e dall’altro offrire soluzioni tecnologiche a professionisti che normalmente non vengono presi in considerazione, come i firstline worker e gli operatori del settore sanitario. 

Partiamo da due funzionalità che incidono sulla qualità delle riunioni online come quella che permette di ridurre in tempo reale i rumori di sottofondo che causano distrazione, permettendo ai partecipanti di concentrarsi su ciò che viene detto; la funzionalità “alzare la mano” permette invece a qualsiasi partecipante da remoto di segnalare visivamente la volontà di effettuare un intervento. 

Altre due funzionalità rendono più agile la riunione digitale come la possibilità di aprire le chat in una finestra separata per ottimizzare il flusso di lavoro e spostarsi più semplicemente da una conversazione all’altra e poi il supporto offline e in caso di scarsa connettività che permette di leggere i messaggi nelle chat e scrivere le risposte anche senza connessione a internet. 

Microsoft Teams per i lavoratori del mondo industriale

C’è una novità che riguarda direttamente i lavoratori del settore industriale che hanno bisogno di comunicare e collaborare efficacemente rimanendo al sicuro. Grazie a una nuova integrazione tra Teams e i dispositivi indossabili di RealWear, gli operatori che lavorano sulle linee di produzione potranno accedere a informazioni e comunicare con gli esperti da remoto senza dover utilizzare le mani.  Una risposta che trova applicazione in particolare in scenari di remote assistance e maintenance.

Annunciata all’inizio del mese, l’app Microsoft Bookings semplifica la pianificazione e la gestione degli appuntamenti virtuali utile soprattutto nel caso di consulti medici, riunioni con i clienti o colloqui di lavoro.

Infine, si è ampliato l’ecosistema di dispositivi certificati Teams. Il dispositivo Yealink VC210, ora disponibile, è la prima barra di collaborazione certificata per Microsoft Teams e riunisce speaker, microfono, videocamera con l’applicazione Teams per offrire un’esperienza di videoconferenza semplice da installare e da gestire, perfetta per le sale riunioni più piccole. Si aggiungono inoltre le cuffie Bose Noise Cancelling 700 UC, disponibili nei prossimi mesi. 

Lo Smart Working per fronteggiare il Coronavirus

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Come abbiamo accennato all’inizio, nel mondo milioni di persone sono state impattate dalla diffusione del COVID-19che ha stravolto completamente le nostre abitudini e quindi il modo in cui lavoriamo e il modo in cui socializziamo, la vita delle nostre famiglie e la vita delle nostre comunità. 

In Italia, Microsoft sta collaborando innanzitutto con le istituzioni, attraverso l’iniziativa Solidarietà Digitale (qui puoi consultare l’appello lanciato dal Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione) e la collaborazione con il MIUR e la CRUI per la Scuola Digitale, per incentivare la didattica a distanza. Un esempio riguarda la formazione di 30.000 docenti tramite un ricco calendario di webinar su Office365 Education in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali in tutta Italia e un servizio di assistenza con numero verde ed e-mail dedicata (per approfondire puoi consultare questo articolo). Inoltre, l’azienda lavora con il proprio ecosistema di partner nella promozione del lavoro da remoto, per esempio con Cisco ha avviato il progetto solidale Flexible Working, una task force per aiutare le organizzazioni del Paese a far leva sullo smart working e proseguire le attività quotidiane, senza arrestare servizi e business.

Sono numerosi gli esempi positivi di realtà che già da tempo hanno introdotto lo smart working e che grazie all’esperienza consolidata e all’intensificazione dell’utilizzo di piattaforme per la collaborazione, come Microsoft Teams, stanno affrontando con efficacia le limitazioni del momento e lavorando da remoto senza interrompere le attività strategiche in corso e l’operatività di base. Una continuità garantita da una cultura aziendale volta alla flessibilità, alla fiducia e al raggiungimento degli obiettivi, che si coniuga con una dotazione tecnologica in grado di abilitare la comunicazione a distanza e la collaborazione anche tra team diffusi e geograficamente delocalizzati. 

La Direzione Generale dei Sistemi informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia, guidata dalla D.ssa Alessandra Cataldi, ha promosso l’adozione di varie tecnologie digitali, tra cui la piattaforma di collaborazione Microsoft Teams, per garantire continuità ed efficienza del servizio giustizia, evitando di rallentare l’attività dei tribunali italiani. L’utilizzo di strumenti di comunicazione e collaborazione da remoto come Microsoft Teams è stato concesso ai circa 9.500 magistrati che operano in Italia e che potranno comunque portare avanti le udienze civili e penali in videoconferenza. 

Maire Tecnimont, gruppo industriale specializzato nella trasformazione delle risorse naturali, ha introdotto da diversi anni nelle sedi Italiane lo smart working, abilitando i dipendenti con i miglior sistemi di collaboration cloud disponibili con un approccio “Cloud first – Zero Trust”. Ogni dipendente ha una dotazione agile in termini di smartphone e laptop, che gli permette di lavorare dal luogo in cui è più efficiente, in ottica olistica e work-life balance. 

Interessante anche l’esperienza di un’eccellenza del Made in Italy come Natuzzi Spa, che ha reagito alla sfida imposta delle nuove misure ministeriali estendendo la possibilità dello smart working anche ad alcuni dipartimenti aziendali della sede italiana e che ha deciso di adottare Microsoft Teams per supportare le attività ed i progetti di lavoro a distanza.   

Inevitabile una riflessione anche su quale sia l’impatto di Covid-19 sulla diffusione di Teams, Microsoft riconosce che “Gli ultimi sette giorni hanno dimostrato la natura senza precedenti della domanda globale per soluzioni che consentono il lavoro remoto e l’apprendimento attraverso chat, video e file collaborazione, che Teams fornisce in un’unica piattaforma. A partire dall’11 marzo 2020 abbiamo contato 32 milioni di utenti giornalieri di Teams, per lo più in linea con la nostra traiettoria di crescita e proiezioni. Al 18 marzo 2020, tale numero è cresciuto di 12 milioni a 44 milioni di utenti al giorno in tutto il mondo”.
Nondimeno, la società si dice convinta che 
il valore dello smart working si confermerà anche oltre l’emergenza COVID-19.

Immagine fornita da Shutterstock.

  

 

 

 

 

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Claudia Costa
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