Smart Collaboration

La collaboration supporta l’efficienza nelle supply chain estese e complesse

Portare efficienza all’interno della propria organizzazione è importante ma può non essere sufficiente. Fondamentale è che il processo si estenda ai diversi attori che compongono la filiera nella quale un’azienda opera. Centrale è il ruolo di strumenti di collaboration. La visione di Teorema e il ruolo di Microsoft Teams

25 Feb 2020

Maria Teresa Della Mura

Giornalista

Negli ultimi anni, le aziende hanno fatto passi da gigante nel miglioramento delle prestazioni delle loro supply chain interne, con benefici effettivi e misurabili sulla riduzione di inventari e magazzini, sulla puntualità delle consegne, sui livelli di customer service, sulle attività di preventivazione, sulla riduzione dei tempi di pianificazione o ancora sulla capacità di reagire agli imprevisti.

Dalla Supply Chain Planning intra-aziendale alle nuove logiche inter-aziendali

In questa trasformazione, un ruolo chiave lo hanno giocato i sistemi di Advanced Planning and Scheduling (APS) e i sistemi di Supply Chain Planning (SCP), che hanno supportato le imprese in un percorso basato sui dati e abilitato, di fatto, dalla capacità di recuperare informazioni da fonti diverse, interne ed esterne all’azienda stessa, inclusi ERP e sistemi legacy, connetterle e integrarle, e utilizzarle per sviluppare piani strategici, ottimizzati su obiettivi specifici.
Di fatto, le imprese sono riuscite a ottimizzare processi in precedenza estremamente onerosi dal punto di vista del tempo e degli sforzi necessari al loro completamento.
Ed è da qui che nasce la sfida: portare la stessa efficienza anche lungo tutta la filiera di fornitura, allargando di fatto la platea degli stakeholder da coinvolgere. Lo scenario competitivo è cambiato e le aziende devono cercare di estendere i benefici e i miglioramenti che hanno registrato all’interno delle loro strutture anche al loro esterno.

Collaboration: parola chiave nell’azienda estesa

È uno scenario nel quale si sta facendo strada il nuovo paradigma dell’azienda estesa: in un perimetro aziendale sempre più allargato rientrano i clienti, i fornitori, i fornitori dei fornitori e via dicendo, dando vita a una catena del valore estesa nella quale ogni entità opera sì in modo indipendente sul mercato, ma è chiamata a collaborare e a relazionarsi alle altre su piani e programmi comuni.

È un approccio nel quale le performance di un’impresa sono direttamente e fortemente influenzate dalle capacità di risposta e dall’efficacia operativa dei suoi fornitori: per questo motivo è importante saper gestire i processi della supply chain in stretto coordinamento con tutti i membri della catena del valore.
Gli obiettivi sui quali lavorare, di fondo, restano gli stessi tradizionalmente identificati nei sistemi di Supply Chain Planning di prima generazione: ridurre l’inventario, migliorare le prestazioni, migliorare il servizio clienti, evitare shortage di componenti o materie prime, rimuovere le obsolescenze dal sistema.
Va detto, tuttavia, che le soluzioni di prima generazione non sono oggi in grado di soddisfare i requisiti più complessi di due o più aziende che devono collaborare e coordinare la pianificazione e la pianificazione: serve, pertanto, un nuovo paradigma.

Gestire il flusso informativo

Se dunque ci si muove in una logica di extended enterprise, di azienda estesa, è importante che le aziende abbiano piena consapevolezza della necessità di aumentare sia il flusso di informazioni e sia il grado di collaborazione con i partner commerciali esterni.
E non basta abilitare dei front end web perché questo avvenga.
Certo, un approccio web-based velocizza lo scambio di informazioni, ma di per sé non risolve il vero problema: rimodulare o ripensare i processi aziendali secondo una logica di collaborazione intraziendale e di pianificazione avanzata.
Ciò che davvero serve è:

  • avere un quadro chiaro e definito della supply chain,
  • darne visibilità alla supply chain
  • sviluppare un processo decisionale intelligente con i dati
  • integrare i diversi sistemi con l’obiettivo di tenere traccia delle transazioni e condividere le eventuali modifiche ai piani
  • comunicare pianificazioni e programmi.

Soprattutto, bisogna avere la consapevolezza che non si sta operando in un ambiente centralizzato, ma che l’amministrazione dei dati deve essere correttamente definita, stabilendo chi, tra i partner, ha accesso a quali dati e perché.

Nell’azienda estesa servono visibilità sui dati e capacità di rispondere agli squilibri nella supply chain

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È chiaro che le imprese hanno bisogno di una soluzione pensata proprio per la collaborazione intelligente interaziendale, che sfrutti e metta a valore gli investimenti già effettuati ad esempio in ambito ERP, che sia in grado di utilizzare i dati esistenti, rendendoli disponibili alle parti interessate nel momento in cui ne hanno bisogno.
L’obiettivo è dare vita a un ambiente aziendale esteso, in grado di adeguarsi alla dinamicità degli eventi, in una logica event-based, nella quale vi sia chiara visibilità dei dati condivisi, si generino avvisi in tempo reale in caso di squilibri nella catena di approvvigionamento e si possano dare risposte intelligenti ai problemi.
In altre parole, serve un sistema di collaborazione intelligente che consente di gestire i processi aziendali tra le imprese che fanno parte della stessa catena.

Teorema e i vantaggi di Microsoft Teams

Teorema - Carlo Siddi
Carlo Siddi – Teorema

Tra gli strumenti che possono supportare la crescita di questo paradigma, Microsoft Teams rappresenta oggi uno dei capisaldi della collaboration.
Proprio su Teams, utilizzato come strumento per la collaborazione nelle supply chain estese, ha sviluppato una significativa competenza Teorema, IT Factory presente da oltre vent’anni sul mercato nazionale con un ruolo di Digital Advisor per i processi di trasformazione dei propri clienti.
“Microsoft Teams – spiega Carlo Siddi, Business Unit Manager Horizontal Market in Teorema – è una piattaforma che consente di riunire in un unico punto tutte le informazioni necessarie all’operatività dei gruppi di lavoro, sia all’interno sia all’esterno del perimetro aziendale”.
Con Microsoft Teams si condividono file, informazioni, task, si collabora e si condivide, con benefici per tutti gli stakeholder.

È una piattaforma multifunzionale, che non richiede onerosi adeguamenti né lunghi tempi di onboarding. Semplifica i processi di comunicazione e riduce i tempi necessari alla ricerca delle informazioni o all’allineamento di tutti i membri del gruppo di lavoro e della supply chain rispetto a nuove pianificazioni.
Grazie alle app native e ai molti connettori disponibili, Microsoft Teams funge da vero e proprio hub per la collaboration e consente agli utenti di focalizzarsi sulle loro attività core.
Tutto questo senza dimenticare gli aspetti legati alla sicurezza. Grazie alle funzionalità di security management integrate, le informazioni sono accessibili solo a chi ha titolo per visualizzarli e in conformità con quanto previsto dalle normative vigenti, e i diversi servizi sono accessibili solo a chi è abilitato.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Maria Teresa Della Mura
Giornalista

Giornalista, da trent’anni segue le tematiche dell’innovazione tecnologica applicata ai modelli e ai processi di business.Negli ultimi anni si è avvicinata al mondo dell’Internet of Things e delle sue declinazioni in un mondo sempre più coniugato in logica smart: smart manufacturing, smart city, smart home, smart health.

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