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Pianificazione industriale 4.0: CTO ed ETO per una progettazione su misura

Configuratori di prodotto e ingegnerizzazione degli ordini nell’era della personalizzazione di massa. L’industria raccoglie la sfida e trasforma la produzione in un sistema evoluto di servizio

19 Mag 2019

Laura Zanotti

Pianificazione industriale significa saper triangolare e armonizzare diverse attività a livello di direzione e a livello di controllo che vanno ben oltre il perimetro della fabbrica. Includendo lo sviluppo, la delivery e la gestione dei costi, infatti, il tema centrale della pianificazione è una capacità di programmazione che si estende sull’operato dell’intera filiera. Questo tipo di sviluppo è supportato da un numero sempre più alto di tecnologie dell’era 4.0, associate alla Internet of Things, alla robotica o all’Intelligenza Artificiale, solo per citare le più note.

Trimestre positivo per la produzione industriale italiana

Il comparto sta investendo a livello tecnologico e a livello strategico, a fronte di un periodo congiunturale che sta comunque lanciando segnali positivi. Secondo gli ultimi dati Istat, infatti, nella media del primo trimestre del 2019, il livello destagionalizzato della produzione è aumentato dell’1,0% rispetto al trimestre precedente (primo segno positivo trimestrale dalla fine del 2017). Dal punto di vista settoriale, le prestazioni migliori le hanno registrate le aziende attive nell’ambito della produzione di apparati elettrici, alimentari, macchinari così come il chimico e le attività estrattive. In frenata invece farmaceutica, elettronica, mezzi di trasporto, metallurgia, gomma-plastica e tessile abbigliamento.

Investire nell’innovazione ripaga

Gli investimenti portati avanti nel corso degli ultimi mesi con il piano Industria 4.0 stanno confermando il valore della strategia. Secondo le ultime comunicazioni rilasciate dal Centro studi di Confindustria e dal Mef, l’iperammortamento è stato un detonatore importante per l’innovazione italiana. Solo nel 2017 si parla di dieci miliardi di investimenti in macchinari e attrezzature hi-tech, a cui se ne aggiungono altri 3,3 per beni immateriali. Il contributo delle tecnologie a livello di impianti e strumenti a supporto della produzione e della pianificazione industriale sta davvero facendo la differenza.

Identificazione automatica, messa a sistema di un numero sempre maggiore di informazioni in entrata e in uscita, digitalizzazione degli ordini e delle soluzioni di CRM ormai pervasive, capace di scandagliare i feed back dei clienti persino quando sono sui social network, hanno rivoluzionato le logiche di pianificazione ma anche di fatturazione.

Pianificazione industriale e supply chain collaborative

Dall’informatizzazione all’integrazione, dalla convergenza alla sicronizzazione, l’evoluzione della comunicazione tra i vari operatori della supply chain ha cambiato sia i criteri di pianificazione che i tempi e i modi della produzione.

Esigenze di efficienza e obblighi normativi a più marce, in ottemperanza a una globalizzazione che presenta più facce a seconda delle varie zone geografiche del pianeta hanno portato le industrie a investire in nuove soluzioni.

Oggi sempre più la tracciabilità e la rintracciabilità di prodotti e componenti che entrano ed escano dalle fabbriche porta nuovi livelli di trasparenza ed efficienza nelle filiere, inaugurando nuove logiche di tipo collaborativo, all’insegna di un Product Lifecycle Management più spinto.

Dal fordismo alla personalizzazione di massa

L’obiettivo della pianificazione industriale 4.0 è ridurre i tempi di produzione e gli sprechi, ottimizzando le risorse e gli sforzi di tutti gli operatori per centrare l’obiettivo comune di dare ai clienti quello che vogliono, quando lo vogliono e come lo vogliono. Dal fordismo alla personalizzazione di massa, infatti, il mondo industriale si sta portando in casa un concetto di customer centricity imperniato su una capacità di risposta che viaggia su una taylorizzazione garantita da configuratori di prodotto (CTO – Configur To Order) e sistemi di ingegnerizzazione dell’ordine (ETO – Engineer To Order) che abilitano una pianificazione su misura.

Come dirigere un’orchestra tecnologica e strategica

Se è vero che la pianificazione industriale deve ancora oggi conciliare le richieste del mercato espresse da modalità più o meno immesse a sistema relativamente alla previsione della domanda e consolidate da un portafoglio ordini che deve rispettare gli obiettivi di budget è vero anche che il mercato scandisce il ritmo del business. Conciliare l’ampiezza del mix di personalizzazioni richieste con i termini di consegna riuscendo a saturare correttamente impianti e macchinari andando a contenere il più possibile le scorte per non sovraccaricare i magazzini significa anche risolvere la complessità dei rapporti di fornitura e tutte le questioni logistiche. Gli esperti citano a questo proposito il mantra delle 3P.

Preventivazione, Pianificazione, Produzione

La capacità di creare preventivi personalizzati, tempestivi e accurati, garantisce la redditività. Un processo quote-to-order che si basa su un sistema di configurazione, prezzo, preventivo (CPQ) direttamente integrato con gli altri sistemi aziendali di un produttore (ad esempio vendite, progettazione, pianificazione, finanze e produzione) contribuisce concretamente al miglioramento delle operazioni. Grazie a questo tipo di sistematizzazione avanzata, basata su una standardizzazione intelligente e un PLM di tipo collaborativo, è possibile avere maggiore visibilità sui dettagli degli ordini in anticipo, accelerando la pianificazione dei materiali ma anche riducendo il numero di ordini che richiedono richiami basati sulla progettazione. Di conseguenza, i produttori possono ottenere un aumento dei ricavi di vendita riuscendo a prendere più ordini e a ridurre i costi operativi, grazie alla diminuzione degli   e all’eliminazione degli errori della distinta materiali.

PLM da un lato e pianificazione dall’altro

Non c’è Product Lifecycle Management senza un sistema di pianificazione della produzione. La migliore gestione strategica non può prescindere da quella operativa.
Il vaglio degli ordini, infatti, non può prescindere dalla programmazione dell’acquisto di materiali, semilavorati o del conto lavoro. Il tutto tenendo in considerazione dei tempi di consegna ma anche dell’affidabilità dei fornitori. Ecco perché è importante anche presidiare l’avanzamento reale rispetto a quello pianificato, andando a controllare il rispetto delle date di consegna pattuite per attivare opportune azioni correttive in una logica di customer care di alto livello.

In tutto questo le aziende hanno capito la risposta è una gestione del ciclo di vita del prodotto capace di offrire processi standardizzati, un sistema coerente di registrazione tale da consentire agli utenti di modificare i progetti in modo immediato e capace di fornire l’accesso in tempo reale ai dati di progettazione e di progetto (per i dipendenti ma anche per i clienti) è di importanza fondamentale. Un sistema PLM solido può fornire ai produttori un’analisi approfondita dei costi di progetto, aiutare ad eseguire una pianificazione complessa delle risorse, riuscendo a fornire ai clienti, al contempo, aggiornamenti accurati sulle consegne.

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@RIPRODUZIONE RISERVATA
Laura Zanotti

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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