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Everything-as-a-Service: sfide ed opportunità per il mondo manifatturiero

È ora disponibile il report “Everything-as-a-Service: sfide ed opportunità nel mondo manifatturiero” condotto dal Centro di Ricerca Interuniversitario ASAP e che ha visto coinvolte numerose aziende per evidenziare criticità e best practice che possano guidarne tante altre verso l’adozione del paradigma XaaS

Pubblicato il 13 Giu 2023

Con il paradigma “Everything-as-a-Service” si intende genericamente un modello dove prodotti e/o servizi sono resi disponibili on-demand ai clienti, che pagano una quota definita o con una certa periodicità (sottoscrizione) o sulla base dell’utilizzo dell’oggetto (pay-per-use) o della performance garantita (pay-per-performance) o dell’output generato (pay-per-outcome). Indipendentemente dal contesto di applicazione, la logica “as-a-service” favorisce quindi il passaggio da una logica di prodotto ad una di servizio o risultato.

Nel contesto manifatturiero, la recente tendenza delle aziende verso un modello di business maggiormente incentrato sulle prestazioni per soddisfare le richieste della clientela e affrontare la concorrenza sta spingendo verso l’adozione di questo paradigma. Sempre più spesso, in abito manifatturiero si parla quindi di Equipment-as-a-service, modello dove il fornitore mantiene la proprietà dell’oggetto e si fa carico di tutti i servizi necessari al corretto funzionamento del bene (manutenzione, pezzi di ricambio, materiali di consumo…), con conseguente assunzione dei relativi rischi, da quello finanziario a quello operativo e comportamentale.

Nonostante questa trasformazione non rappresenti di per sé una novità (si pensi al modello “power-by-the-hour” di Rolls-Royce o alle stampanti di Xerox), il passaggio ad una logica as-a-service comporta un cambiamento a 360° dell’organizzazione e non stupisce quindi che molte aziende fatichino ancora a comprendere questa trasformazione che, di fatto, rappresenta un modello evoluto di servitizzazione.

Per questo motivo, i ricercatori di ASAP hanno cercato di comprendere le peculiarità, gli aspetti da approfondire e le sfide che le aziende interessate ad intraprendere questo percorso devono conoscere e saper affrontare. Tramite l’analisi della letteratura scientifica, di casi di successo e la condizione di 10 casi di studio di aziende appartenenti alla Community ASAP, la ricerca ha sviluppato un modello di configurazione composto da oltre 20 elementi specifici per guidare le imprese manifatturiere verso l’adozione del paradigma XaaS.

Tali elementi, descritti nel dettaglio nel REPORT ASAP (consultabile a questo link), sono raggruppati in 8 dimensioni chiave come evidenziato in Figura 1.

Figura 1 Modello XaaS

Il modello ASAP per l’adozione del paradigma XaaS

La prima dimensione è quella della cultura che racchiude aspetti chiave per questa trasformazione come il top management commitment e, più in generale, l’orientamento al servizio all’interno dell’azienda. Questi elementi permettono di valutare la propensione all’adozione del modello as-a-service che viene poi descritto nella dimensione offerta che tratta dell’oggetto della proposta, del valore per il cliente e di come questo viene monetizzato.

La dimensione cliente, invece, indaga la propensione della clientela che viene caratterizzata attraverso specifici criteri di segmentazione e modalità di comunicazione. L’organizzazione pone l’attenzione sugli elementi che incidono sulla struttura dell’azienda e sull’organigramma, mentre l’aspetto dei processi è indagato dal punto di vista delle attività collegate alla gestione della rete, dei processi di erogazione e della definizione di indicatori di misura specifici per lo XaaS.

Per identificare e caratterizzare il rapporto tra tutti gli attori che concorrono nello sviluppo di una nuova proposta as-a-service, il modello propone la dimensione partnership, evidenziando il ruolo chiave degli attori nella gestione del rischio, in particolar modo di quello finanziario. Tale elemento è inoltre approfondito in una dimensione specifica del modello, volta ad evidenziare il ruolo chiave che le risorse finanziarie giocano nei modelli as-a-service.

Ultima ma non ultima è la dimensione tecnologica, abilitante e caratterizzante di questi modelli. Il modello proposto dai ricercatori propone una caratterizzazione di questa dimensione legata per lo più agli aspetti chiave di raccolta ed analisi dei dati, evidenziando come questi possano essere utilizzati per migliorare servizi tradizionali (field service technology) e svilupparne di nuovi avanzati (manutenzione predittiva, monitoraggio da remoto…).

Il Report “Everything-as-a-Service: sfide e opportunità per il mondo manifatturiero”

Questo modello è stato utilizzato per analizzare 10 aziende manifatturiere appartenenti alla Community ASAP che propongono e/o hanno iniziato a proporre, offerte as-as-service per i loro servizi, prodotti e/o soluzioni. I principali risultati dell’analisi sono stati raccolti nel REPORT ASAP (disponibile a questo link). Oltre a presentare gli aspetti che le aziende devono considerare per implementare questo modello nella pratica, il report evidenzia le opportunità e le principali sfide per le aziende manifatturiere che stanno o vogliono adottare un modello di business as-a-service, proponendo inoltre spunti utili per avviare questa trasformazione.

Per ogni dimensione il report della ricerca evidenzia infatti le criticità ma anche le best practice che le aziende hanno messo in campo per strutturare un percorso as-a-service. Per la dimensione cultura, ad esempio, le aziende più avanzate ricorrono ad attori esterni per la consulenza e la definizione di una strategia chiara e condivisa in tutta l’organizzazione (scopri l’offerta SmartOperations P4i).

Nel report poi vengono approfonditi ulteriormente i fattori critici, legati ad esempio alla difficoltà nell’adozione di un modello di ricavo pay-per-use. Anche la capacità di valutare il rischio e gestire l’incertezza rappresenta una problematica per le aziende rispondenti, che cercano di gestire il rischio finanziario, ad esempio, prevalentemente attraverso forme di collaborazione con società finanziarie o destinando pool interni a quei clienti giudicati troppo “rischiosi” esternamente ma considerati strategici per l’azienda. Garantire l’eccellenza delle operations nell’erogazione dei prodotti-servizi, progettare correttamente i meccanismi di determinazione dei prezzi e di generazione dei ricavi, gestire i rischi e l’esposizione finanziaria sono solo alcuni degli ostacoli che le aziende devono affrontare nell’adozione dei modelli as-a-service.

Per approfondire, vi invitiamo quindi alla lettura del REPORT della ricerca (disponibile a questo link) e/o a contattare gli autori.

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