Logistica

Logistica, chi è e cosa fa il supply chain manager

Il supply chain manager è una figura chiave sia nell’industria che nel commercio, per garantire l’efficienza dei costi, spingere l’acceleratore sull’evoluzione digitale e focalizzare i processi sul cliente

Pubblicato il 13 Dic 2021

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Da un’indagine della società di analisi Gartner sulla logistica mondiale, emerge che ai primi posti della classifica intitolata “Supply chain Top 25 globale for 2021” svettano le imprese i cui supply chain manager adottano un approccio digital-first e data-driven per la trasformazione digitale della supply chain, attraverso la segmentazione dei clienti, l’integrazione del modello di business e la digitalizzazione dei processi, per ridurre i costi e rendere il flusso dell’approvvigionamento più connesso.

Insomma, nella classifica che premia le eccellenze nelle supply chain, arriva in alto chi ha il responsabile della logistica più innovativo, capace di accelerare l’evoluzione digitale della propria business unit, coniugando la capacità di leadership con l’innovazione tecnologica e con le strategie di responsabilità sociale e sostenibilità in ambito aziendale.

Chi è il supply chain manager

Il supply chain manager è il responsabile della logistica e della catena degli approvvigionamenti, acquisti e vendite, che supervisiona tutte le fasi produttive.

È una figura chiave e riveste il ruolo professionale di responsabile dell’intera filiera che permette il puntuale funzionamento della catena logistica nei seguenti ambiti, utilizzando un approccio di ottimizzazione dei costi aziendali sostenibili (Seco) per ridurre i costi in maniera duratura:

  • nell’industria di trasformazione dove si lavorano materie prime (o semilavorati);
  • nel commercio (nel retail che ormai ha fatto l’ingresso nell’era dell’omnichannel, nella Gdo e nell’eCommerce);
  • nei servizi, dove serve l’approvvigionamento non solo di software, ma anche di tradizionali prodotti per l’ufficio.
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Cosa fa il supply chain manager

Il supply chain manager deve progettare, gestire, monitorare le prestazioni e migliorare l’efficienza di ogni attività dell’azienda nel corso del processo di trasformazione che genera i beni / servizi offerti al mercato.

Per sommi capi deve:

  • provvedere all’approvvigionamento e all’acquisto delle materie prime; al trasporto delle stesse; allo stoccaggio e alla movimentazione del magazzino; alla vendita, spedizione delle merci e prodotti finiti;
  • gestire i rapporti con i fornitori e le giacenze, pianificando gli spostamenti della merce;
  • mettere a punto continuamente il fine tuning del processo, adattando l’operatività a emergenze e criticità improvvise, elaborando piani di risposta a breve termine, mentre pianifica la stabilizzazione della supply chain sul medio e lungo periodo;
  • rendere la catena di approvvigionamento un “flusso connesso” grazie alle piattaforme digitali che rendono sempre disponibili le informazioni, migliorano la collaboration e assicurano il coinvolgimento di clienti e fornitori.

I sei driver della catena di fornitura

Il responsabile della logistica deve conoscere i 6 driver delle prestazioni della supply chain, tre logistici e tre cross funzionali.
I tre driver logistici sono:

  1. impianti (di produzione o magazzini);
  2. inventario;
  3. network (trasporto).

I tre driver cross funzionali sono:

  1. informazione;
  2. sourcing;
  3. pricing.

Il supply chain manager deve sempre tenere presenti i seguenti parametri:

  • il ritorno sugli investimenti (Roi);
  • Accounts payable turnover e Accounts receivable turnover (per misurare l’efficienza di un’impresa quando deve estendere il credito e riscuotere un debito);
  • Inventory turnover (l’indice della rotazione delle scorte misura il numero di volte in cui l’azienda vende o usa l’inventario lungo un periodo di tempo);
  • Property, plant and equipment (PPE) turnover (per misurare quanti dollari in vendite un’azienda riceve per ogni dollaro investito in PPE, e dunque, quanto frutta l’investimento nelle attrezzature per generare vendite);
  • Cash to cash cycle (il ciclo del contante: misura il rischio di liquidità derivante dalla crescita).
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Competenze del responsabile della logistica

Il supply chain manager ha competenze sia economiche che nella finanza e management, per pianificare il budget e gestire le risorse umane. Inoltre, il responsabile della logistica vanta competenze in ingegneria dei trasporti e logistica, ma anche di informatica (è importante una solida conoscenza dei software gestionali e delle piattaforme di analisi e reportistica) e di leadership nella digital transformation, guidando l’ingresso nella supply chain dell’automazione, della collaboration e della digitalizzazione dei processi.

In ambito finanziario, il responsabile della logistica deve avere sempre presenti quali sono le misure di performance finanziarie, dal momento che la catena di fornitura deve sostenere la crescita aziendale e, contemporaneamente, ottimizzare l’esperienza del cliente.

Risorse umane

Fondamentali sono le competenze nell’ambito delle risorse umane, con focus sempre maggiore sui temi dell’inclusione e della diversità.

Il responsabile della logistica deve saper comporre una squadra di specialisti, versatili e complementari, senza ruoli stabili, in grado però di svolgere ogni fase della movimentazione del magazzino, monitorando i feedback sul reparto, confrontandosi con i responsabili degli altri reparti e migliorando l’efficienza di ogni filiera, sempre pronto a individuare, affrontare e risolvere problematiche emerse nella filiera.

Per esempio, durante la crisi della catena di approvvigionamento post Covid-19, è stato prioritario fissare le priorità di allocazione, mitigando vincoli e restrizioni di fornitura per ottimizzare i livelli di servizio.

Mitigazione del rischio

Le tattiche di mitigazione del rischio che il supply chain manager deve saper mettere a punto riguardano:

  • riallocazione capacità;
  • razionalizzazione unità di stoccaggio (SKU);
  • spedizione da località alternative di fornitura;
  • utilizzo di prodotti sostitutivi;
  • ri-pianificazione dei prodotti per azzerare i vincoli.

Competenze informatiche

Una volta messo a punto il team, il responsabile della logistica deve saper affrontare la trasformazione digitale:

  • il supply chain manager deve digitalizzare data entry e reportistica (per sfruttare ed integrare i dati interni ed esterni);
  • assicurare l’interoperabilità con tutte le divisioni aziendali;
  • deve saper raccogliere e analizzare i dati attraverso strumenti di advanced analytics e artificial intelligence (AI) in un approccio decisionale data-driven;
  • ottimizzare dashboard e implementare tool di analisi predittive e intelligenti.

La digital dexterity

Sempre più gettonata è la richiesta di digital dexterity ovvero la capacità di adattarsi rapidamente all’introduzione di nuove tecnologie. Sempre durante la pandemia, i responsabili della logistica hanno dovuto sapersi adattare tempestivamente alla volatilità a breve della domanda e dell’offerta. Inoltre hanno spinto le aziende a investire in piattaforme in grado di scalare la produzione in base alla domanda di mercato o di adattare la produzione per il prodotto più recente o in base alle dinamiche di mercato.

Corso Supply Chain Management AA 2019/2020 Lezione 03 parte 1 - La Performance della SC

Corso Supply Chain Management AA 2019/2020 Lezione 03 parte 1 - La Performance della SC

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Quanto guadagna un supply chain manager e come diventarlo

Dall’edizione 2019 dell’HR Trends and Salary Survey, redatto da Randstad, un supply chain manager guadagna in media 52mila euro l’anno. Ma i compensi variano in base al settore, alle dimensioni dell’impresa e all’anzianità: si spazia dai 26mila agli 85mila euro annuali.

Per diventare responsabile della logistica si segue una formazione universitaria. Di solito nelle offerte di lavoro è richiesta una laurea in Economia e Management oppure in Ingegneria (Ingegneria Gestionale, Ingegneria dei Trasporti e della Logistica).

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Mirella Castigli

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